Fra l'Adriatico e le cime della Majella: viaggio nel territorio di Villamagna, dove il Montepulciano è eccellenza

Questa relativamente piccola area dell'Abruzzo gode di un clima e di una varietà naturale invidiabile. E fra tante bellezze, produce vini di grande qualità

Il panorama della Majella e le viti di Montepulciano d'Abruzzo
Il panorama della Majella e le viti di Montepulciano d'Abruzzo

C'è una regione nel panorama vitivinicolo italiano che vanta un tale legame con i propri vitigni autoctoni da vedere i loro nomi affiancati proprio da quello della regione stessa. Parlo, ovviamente, dell'Abruzzo e del suo grande attaccamento al Trebbiano d'Abruzzo e al Montepulciano d'Abruzzo. Parliamo di due varietali molto duttili che vengono coltivati anche altrove ma che, solo in queste terre, acquisiscono connotazioni talmente identitarie da rendere impossibile confondere i vini ivi prodotti da quelli vinificati e imbottigliati altrove.

Dentro Villamagna

Un'identità che va, però, a sua volta declinata nei varie areali di produzione interni alla regione e quello di cui vi vorrei parlare oggi è, forse, quello più vocato alla produzione del Montepulciano d'Abruzzo: Villamanga. Il piccolo areale del Villamagna Doc è una vera e propria encalve vitivinicola che vanta una plurisecolare tradizione nella coltivazione della vite e, in particolare, nell'allevamento del Montepulciano. Nonostante la storicità e la vocazione indiscussa, ha ottenuto la denominazione di origine controllata solo nel 2011, anno che ha finalmente delimitato la zona di produzione che si trova nell’omonimo comune di Villamagna e nei comuni limitrofi di Vacri e Bucchianico, dando ad essa i caratteri di una sorta di Grand Cru del Montepulciano d'Abruzzo. Sono solo 85 gli ettari di vigneto che rientrano nel microareale del Montepulciano di Villamagna Doc. I vigneti sono adagiati tra i 30 e i 180 metri di altezza dal livello dei fiumi, a 10 km dalle coste del mare adriatico e a 10 dalle cime innevate della Majella. Posizione che garantisce un peculiare microclima che, assieme alla particolare conformazione dei terreni (principalmente calcareo-argillosa), risulta ottimale per la coltivazione del Montepulciano.

Le forti escursioni termiche giorno-notte permettono, inoltre, una buona preservazione dell'acidità e un ideale sviluppo dei precursori aromatici. Complessità e longevità sono le parole chiave di questo territorio che vale la pena approfondire anche grazie al supporto e ai vini dei produttori della neonata associazione Generazioni del Villamagna Doc. Un'associazione composta da cinque aziende vinicole locali: Agricosimo, Cascina del Colle, Palazzo Battaglini, Torre Zambra e Valle Martello, tutte portate avanti dalla seconda o terza generazione di produttori delle famiglie proprietarie. L'obiettivo dichiarato sin dalla nascita dell'associazione nel 2018 è quello di raccontare ed esportare i valori di un territorio straordinario, vocato alla bellezza e alla produzione di un grande vino. Valori che vi invito a valutare personalmente approfondendo la conoscenza di questa piccola ma interessantissima Doc abruzzese.

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