Grand tour enogastronomico d'Italia, parte 2: i gioielli del Centro, per chi resiste al virus e cerca la bellezza

Seconda parte, di tre, dello speciale di FoodCulture per chi ha deciso di restare in Italia e vuole sapere cosa non si può perdere, in questo anno incerto

Un'estate che vola su un solo desiderio: avere un po' di pace, e di gioia interiore
Un'estate che vola su un solo desiderio: avere un po' di pace, e di gioia interiore

Eccoci alla seconda parte (di tre, qui c'è la prima) del tour fra le bellezze del territorio e le eccellenze enologiche e gastronomiche del nostro Paese. Uno speciale che FoodCulture dedica a chi resista allo scoramento e all'incertezza dovute alla pandemia. E a chi ha decido si restare in Italia a goderne il più possibile. Queste le tappe raccomandate quando ci spostiamo dal Nord al Centro Italia. 

 

Emilia-Romagna

Ca' Montanari – Opera 02

Castelvetro (MO)

Località Levizzano Rangone

www.opera02.it

Sulle colline di Castelvetro, culla del Lambrusco d’altura, la struttura è d’impatto, il design contemporaneo ben si inserisce nell’ambiente rurale. Opera 02, il relais, consta di otto suite. Al centro spicca l’acetaia da cui l’azienda ricava l’aceto balsamico di Modena. Il ristorante rivisita la tradizione senza timori reverenziali A due passi, imperdibile la visita al castello di Levizzano Rangone, tra i più belli del nord Italia.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Opera Pura

Ecco il vero Lambrusco: un vino da pasto, da mandar giù con gusto, ma anche un rosso figlio delle conoscenze, del terroir e della tecnica, equilibrato e di carattere.

Villa Venti

Roncofreddo (FC)

www.villaventi.it

Sulle ripide colline di Roncofreddo, Mauro Giardini e Davide Castellucci hanno dato vita a una realtà produttiva e ricettiva basata sui criteri della sostenibilità. A Villa Venti tutto parla il linguaggio bio, dai vigneti, naturalmente, ai prodotti portati sulla tavola dell’agriturismo, fino alla fattoria didattica denominata, per l’appunto, “biopalestra”. Le camere sono poche, varrà la pena provare a cercarvi posto anche per godere della meravigliosa vista sul borgo e sul riposante ambiente circostante. Merita una tappa la frazione di Monteleone, sede di una secolare castello.

Romagna Sangiovese Longiano Sup. Primo Segno

Un Sangiovese straordinario, impeccabile, tipico. Affina solo in acciaio, il che si traduce in succo, acidità, freschezza e bevibilità; profonda la progressione gustativa.

Un nome curioso per un vino storico della Romagna: il Pagadebit

Il Pagadebit, uno dei nomi più bizzarri del vino italiano. L’uva da cui si ricava, clone locale del bombino bianco, grazie alla sua resistenza si raccoglie ogni anno e garantiva al contadino il pagamento delle cambiali contratte. Fresco e succoso.

Toscana

Castello di Volpaia

Radda in Chianti (SI)

Località Volpaia

www.volpaia.it

Volpaia non è solo un castello, né solo un borgo, ma una comunità rurale raccolta intorno a un’idea di agricoltura e di vita, oggi ben orchestrata dalla famiglia Stianti Mascheroni. Casali, appartamenti e camere per gli ospiti, tutti con accesso alla piscina. L’enoteca nella torre all’ingresso, il ristorante negli antichi locali del castello, il “vinodotto” che scorre sotto il borgo, la sacrestia della vecchia chiesa trasformata in cantina, la Locanda a 3 km, nel cuore incantato di Radda…

Chianti Classico Riserva

Tra i tanti vini della gamma, scegliamo quello che esprime meglio il magico terroir di Radda. Fruttato, terroso, croccante.

La Parrina

Orbetello (GR)

Frazione Albinia

Località La Parrina

www.parrina.it

Per respirare l’atmosfera della vera Maremma, nessun altro luogo è più indicato della Parrina, grandiosa azienda agricola a ciclo chiuso, dal campo alla vendita diretta, di antica fondazione e guidata da oltre un secolo dalla famiglia Spinola. Suggestivo l’ingresso alla tenuta, con un lungo viale di eucalipti che conduce alla piazzetta su cui affacciano la cantina, il punto vendita, l’agriturismo e una piccola chiesetta. Sistemazioni di varia tipologia, appartamenti e case coloniche indipendenti, piscina, ristorante a chilometro zero. E ancora, un caseificio, 3.500 olivi, un vivaio, carni e salumi.

Parrina Bianco

Parrina è anche una micro Doc. Blend di vermentino, ansonica e uve internazionali, sa di foglia di pomodoro e macchia mediterranea.

Marche

Marotti Campi – Vigna Sant’Amico Country House

Morro d’Alba (AN)

www.marotticampi.it

www.vignasantamico.it

Il comprensorio del Lacrima offre alcune buone possibilità di soggiorno e relax, a iniziare dal complesso ricettivo della nota cantina Marotti Campi. Il casolare principale è stato fatto oggetto di un sapiente restauro conservativo, la vecchia cisterna dell’acqua trasformata in romantico buen retiro. Da visitare i dintorni, con i piccoli borghi in cui si produce il famoso vino locale e, sulla costa, la cittadina di Senigallia, capitale della ristorazione marchigiana.

Lacrima di Morro d’Alba Sup. Orgiolo

Affina per un anno in legni usati, dunque non intacca minimamente il potenziale espressivo varietale, con i toni fruttati e la sottile vena aromatica in bella evidenza.

Umbria

Lungarotti

Torgiano (PG)

www.lungarotti.it – www.3vaselle.it

A Torgiano, sulle colline appena a sud di Perugia, la famiglia Lungarotti ha plasmato storia, cultura e stile di vita di una comunità, incardinando sulle antiche pietre del borgo una delle storie enologiche più intriganti d’Italia. Aggirandovi per il paese incontrerete la cantina, un’enoteca, un wine bar, due musei dedicati all’olio e al vino, un hotel 5 stelle (Le Tre Vaselle) con ristorante di classe (Le Melograne). Su un colle fuori dal centro, altri 10 appartamenti in casolari immersi nel verde.

Torgiano Rosso Villa Monticchio Riserva

Dalla vigna storica dei Lungarotti, un vino che ha scritto la storia della viticoltura e dell’enologia regionale. Sangiovese in purezza, frutto ampio, spezie, eleganza e fascino.

Abruzzo

Pasetti – Tenuta Testarossa

Pescosansonesco (PE)

Contrada Peschiera, 69

www.tenutatestarossa.it

Gioiello di accoglienza e oasi di pace facente capo alla famiglia Pasetti, titolare dell’omonima cantina con sede sulla costa, a Francavilla al Mare. Siamo all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, di una bellezza tormentata e drammatica. L’antico palazzo trasformato in relais è stupendo, la posizione incantevole, la cucina per gli ospiti sceglie solo il meglio delle materie prime locali.

Montepulciano d’Abruzzo Testarossa

Questo Montepulciano è a tutti gli effetti una “fuoriserie” per classe e carattere.

Molise

Borgo di Colloredo – Masseria Le Piane

Campomarino (CB)

Contrada Zezza, 8

www.borgodicolloredo.com

Masseria Le Piane richiama nelle forme e nel nome il modello rurale-architettonico tanto diffuso nel tacco d’Italia. La famiglia Di Giulio, in realtà, è abruzzese di origine, ma opera nell’agro di Campomarino, a pochi chilometri dalla costa, fin dagli anni Sessanta. Parliamo di un territorio verde e incontaminato, che vale la pena di esplorare, usando come punto di partenza proprio la struttura ricettiva voluta dai Di Giulio. Camere ariose, spazi comuni confortevoli, cene a lume di candela e quelle tinte bianche dominanti che alludono a giornate di sole intenso..

Biferno Rosso Gironia Riserva

Un intenso passo a due tra montepulciano e aglianico, quasi a richiamare simbolicamente la doppia anima molisana, sospesa tra i due grossi “vicini”, Abruzzo e Campania. Un rosso concentrato e balsamico.

Lazio

Sergio Mottura - La Tana dell’Istrice

Civitella d'Agliano (Vt)

www.sergiomottura.com

Tra le possibili deviazioni suggeriamo un’incursione in Alta Tuscia, a ridosso del confine umbro. Si tratta di un’area dal cuore antico – siamo in zona etrusca – e conformazione geologica caratterizzata da calanchi che a tratti rendono il paesaggio lunare. Due i borghi imperdibili: Bagnoregio, con la sua frazione di Civita ubicata su uno sperone tufaceo raggiungibile solo tramite un ponte pedonale (vi nacque San Bonaventura, padre della chiesa); e Civitella d’Agliano, famoso anche per la cantina di Sergio Mottura. Soggiornate un paio di notti nel suo magnifico relais La Tana dell’Istrice, situato nel centro storico.

Poggio della Costa

Un bianco da uve grechetto dai profumi floreali intriganti. Il sorso è agile, ma energico. Chiusura dissetante segnata dal ritorno del frutto.

La terza parte sarà dedicata al Sud e alle isole