Nel cuore antico di Venezia, dentro storie e profumi della Pescheria e del mercato antico di Rialto

Secoli di tradizione, di mescolanza fra lavoro umile e potere dei Dogi, fino alla nascita dell'edificio che di recente è diventato anche un luogo per celebrità

Peschiera di Rialto, nel cuore pulsante della Serenissima (Foto A.M.G.)
Peschiera di Rialto, nel cuore pulsante della Serenissima (Foto A.M.G.)

Venezia è come un diadema ricco di gemme preziose di ogni foggia e colore: quando, dopo anni di intensa frequentazione, si pensa di averle viste tutte, ecco saltarne fuori una nuova, fino a quel momento rimasta nascosta, pronta a raccontarci la sua storia legata ad un affascinante passato. E’ questo il caso della Pescheria parte di un mercato attivo fin dal Medioevo e situato a poca distanza dall’attuale Ponte di Rialto, nel ‘sestriere’ di San Polo.

Un mercato che per secoli fu il cuore pulsante di un impero mercantile, fulcro dei traffici tra Oriente ed Occidente: luogo pieno di vita e ferventi attività, suddiviso in zone il cui nome era legato alla tipologia di prodotto commercializzato. Tra queste, ad esempio, l’Erbaria, deputata alla vendita della frutta e della verdura, la Beccaria, riservata alla carne, la Casarìa al formaggio, e … la Pescaria, destinata al traffico del pesce.

Pescatori e Dogi

Quasi inutile sottolineare che proprio il pesce è da sempre l’ingrediente per eccellenza della gastronomia locale: del resto, cos’altro ci si potrebbe aspettare in una città che ‘poggia’ sull’acqua? Dovrebbe stupire ancora meno che l’antica Arte dei Pescatori fu sempre tenuta in particolare considerazione dal governo dei Dogi che, legiferando su determinate materie, spesso si avvalse del consiglio dei suoi membri più anziani.

L'impresa affidata a Rupolo e Laurenti

Molto probabilmente fu proprio questo tipo di attenzione a far sì che secoli più tardi, nei primi anni del ‘900, il Comune di Venezia ordinasse la costruzione di un edificio destinato ad accogliere il mercato ittico, al posto della tettoia in ferro che per lungo tempo l’aveva ospitato: soluzione pratica, ma poco rispettosa di una tradizione millenaria. Dopo un acceso dibattito sull’aspetto che avrebbe dovuto assumere l’opera, l’incarico di realizzarla venne affidato a un giovane architetto, Domenico Rupolo, e a un pittore, Cesare Laurenti, nella convinzione che la fusione di differenti sensibilità avrebbe portato a un buon risultato.

Il tempio antico del cibo

Nel 1907, dopo diversi mesi di lavoro, fu portata a termine la costruzione della Pescheria così come ancora oggi la conosciamo, caratterizzata da una forma che ricalca il particolare stile architettonico della città lagunare, tanto da poter apparire, a un occhio inesperto, molto più antica di quanto in realtà non sia. La struttura ospita al suo interno un’ampia loggia ed è sorretta da colonne sormontate da capitelli raffiguranti diversi soggetti. E’ interessante far notare che esiste ancora una stele di marmo, apposta su una delle pareti esterne, che indica con precisione le dimensioni minime del pescato in vendita: istruzioni vincolanti che, sebbene siano oramai cadute in disuso, provano l’impegno da sempre profuso dal governo della città nel regolamentare questa particolare tipologia di commercio.

Quel pescato che ha dentro secoli di storia

Sebbene il progressivo spopolamento di Venezia stia incidendo fortemente sul paesaggio umano, sempre più stravolto da una massiccia presenza turistica, la Pescheria è uno di quei pochi luoghi in cui, recandosi al mattino, è ancora possibile imbattersi nella gente del posto intenta ad acquistare le più tipiche varietà ittiche dell’alto Adriatico: dai peoci alle moeche, dai folpeti alle sardelle, dal branzin al bisato. Passeggiare tra i banchi del pesce, annusare il suo intenso profumo di mare, ascoltare il dialetto dei venditori intenti ad attirare la clientela, ha il magico effetto di riavvolgere la ruota del tempo, rinverdendo l’incanto di un lontano passato.

Dove ora arrivano attori e celebrità

Sarà probabilmente questo il motivo per cui un gran numero di Vip, soprattutto stranieri, hanno scelto la loggia come cornice per eventi di ogni tipo, dai matrimoni alle innaugurazioni. Il Comune è da sempre ben disposto ad accoglierli, considerato che gli introiti sono fondamentali per pagare le opere di restauro e mantenimento dell’edificio.
Un’ultima curiosità: nel 2010 la Pescheria è stata impiegata come location per le riprese di The Tourist, film con Johnny Depp e Angelina Jolie