Fra la grappa di contrabbando diventata il mito di Rachele, e panorami mozzafiato: Val di Cembra

Questo spicchio di Trentino ha sapori e panorami imperdibili, e contiene almeno una storia da film su uno dei suoi distillati. Scopriamola insieme

Bellezza, pace e gusto in una sola immagine: siamo in Val di Cembra (Foto Shutterstock)
Bellezza, pace e gusto in una sola immagine: siamo in Val di Cembra (Foto Shutterstock)

Nel versante orientale del Trentino c'è una valle che divide le Dolomiti Settentrionali di Fiemme dalle Dolomiti Meridionali di Fiemme, a ridosso del confine con l'Alto Adige. Una valle incantata, di cui i vignaioli hanno disegnato i profili attraverso l'impianto e l'accorto allevamento di circa 750 ettari di vigneti tra i 350 e gli 850 metri sul livello del mare. Terrazzamenti sorretti da ben 708 km di muretti a secco (patrimonio Unesco) che rendono queste continue serpentine fra vigneti e meleti ancora più suggestive, siate a piedi, in bicicletta o in auto. E' la Val di Cembra

Le Piramidi di Segonzano (Shutterstock)

I campioni di un'arte vinicola di prima classe

Un areale circoscritto ma che da solo consta del 2% della superficie vitata, con una base ampelografica varia che spazia dal principe dei vitigni locali Müller Thurgau (incrocio fra Riesling renano e Madeleine Royale) a cui è dedicata un'importante rassegna, al Pinot Bianco, al Kerner, al Riesling, al rarissimo Lagarino e, ovviamente allo Chardonnay che fa da base per gli spumanti Trento Doc assieme al Pinot Nero che, a sua volta, rappresenta anche la base di vini rossi fermi di montagna, tanto quanto la Schiava e il Lagrein.

Altitudine, terreni ricchi di calcare attivo, grandi escursioni termiche giorno-notte, sono solo alcune delle peculiarità dei vigneti della Val di Cembra, in grado di dar vita a vini dalla spiccata nitidezza olfattiva, di grande impatto ed armonia, ma anche dalla freschezza e dalla sapidità uniche.

Un altro scorcio della Val di Cembra (Shutterstock)

La grappa di contrabbando

La Val di Cembra, però, non è solo terra di vino ma anche di Rachele, nome in codice della grappa di contrabbando che proprio in queste zone imperversava. Un pezzo di storia locale divenuta tradizione che si evolve negli anni fino all'avvento delle distillerie contemporanee capaci di coniugare al meglio tipicità e modernità delle attrezzature, per produrre grappe e distillati di grandissimo pregio.

Come vivere al meglio fra natura, sport e relax

Un territorio in cui fare trekking, nordic walking o ciclismo (questa è la terra di alcuni dei più grandi ciclisti della storia italiana come Moser e Simoni) rappresenta un vero toccasana per il fisico, per la mente e per gli occhi che possono pregiarsi di una bellezza diffusa e di grande suggestione, che vanta scorci e paesaggi unici nel loro genere come lo sono le Piramidi di Segonzano, pinnacoli nati dalla disgregazione delle montagne e dell’azione dell’acqua che hanno pochissimi simili al mondo.

Pinot bianco o grigio o Muller Thurgau? La scelta è ricchissima (Shutterstock)

I sapori da esplorare

Dopo l'attività fisica, oltre a un buon bicchiere di vino locale, non potranno mancare le eccellenze gastronomiche con le quali rifocillarsi, partendo dai salumi come la luganega, la carne salada, lo speck e il lardo aromatizzato con erbe di montagna, passando per gli ottimi formaggi di malga, per poi arrivare alla frutta con le mele indiscusse protagoniste, affiancate dai piccoli frutti di bosco, dalle castagne e dalle fragoline. Frutta che diventa la base di confetture e succhi per lo più biologici di grande qualità. Importanti anche le produzioni di miele di acacia, castagno, tiglio e melata di abete, oltre alla preziosissima propoli. Tra i piatti tipici spiccano i torlet di patate, i canederli, la polenta con lo spezzatino, gli stufati di verdure solo per citarne alcuni. Un territorio in cui immergersi nella natura e godere dell'accoglienza dei cembrani attraverso le loro cantine, i loro baiti e le strutture ricettive di assoluto livello, in cui rilassarsi in spa e ricaricare le batterie.

Quattro appuntamenti da non perdere

Il riferimento di cui tener conto se si vuole organizzare un tour per vigne e cantine in Val di Cembra è sicuramente il Consorzio dei Cembani DOC, fondato sul principio dell’unire le forze per uno sviluppo territoriale, culturale e commerciale della valle attraverso il lavoro, l'impegno e i prodotti di sei aziende: Distilleria Pilzer, Azienda Agricola Simoni, Azienda Agricola Zanotelli, Distilleria Paolazzi, Azienda Vitivinicola Nicolodi Alfio e Cembra Cantina di Montagna.

Potrete incontrare i Cembrani DOC, da qui al prossimo autunno, in queste occasioni:

30 giugno-3 luglio Rassegna Internazionale Müller Thurgau Vini di Montagna
23 - 25 settembre Festa dell'Uva a Verla di Giovo
15 ottobre Caneve En Festa a Cembra Lisignago
16 ottobre Wine Trekking Gourmet a Cembra Lisignago

Sono quattro gli eventi estivi per farsi abbracciare dalla Val di Cembra (Shutterstock)