Se ora aumenta anche l'acqua: dove e quanto. E i test sulla sicurezza di quella che beviamo

La speculazione fa impennare i costi di carburanti, gas, pane, pasta, olio. La cattiva gestione provoca aumenti del liquido vitale per eccellenza. Ecco perché

Acqua di casa: fondamentale (Foto Shutterstock)
Acqua di casa: fondamentale (Foto Shutterstock)
TiscaliNews

Pane, pasta, olio (quello di semi di girasole è al centro di una sorta di psicosi collettiva, vedi qui l'approfondimento) e altri generi alimentari. Per non parlare dei carburanti, del gas e delle bollette elettriche. Gli effetti della crisi in Ucraina sono sulla pelle e nelle tasche di tutti e ora tocca all'acqua potabile. In realtà è una tendenza al rialzo che va avanti, in modo graduale e strisciante da qualche anno. Poteva quindi sfuggire al bombardamento speculativo in atto? La cosa che colpisce è come questo aumento non sia uniforme sul territorio nazionale, viceversa presenta notevoli differenze. Vediamole

Cagliari, Trieste e altre due le più "salate"

Secondo la recente indagine svolta da Altroconsumo, l'aumento del costo dell'acqua che usiamo per bere, lavarci, cucinare ha avuto i picchi massimi (+26% circa) nell'ultimo quadrimestre a Cagliari, Trieste, L'Aquila e Potenza. Nel resto d'Italia l'impennata si attesta a un +10%. Le uniche province a tagliare i costi sono state quelle di Bologna (-8,9%) e Milano (-1,8%). Proprio il capoluogo meneghino ha il record dei prezzi più economici d'Italia e nell'inchiesta sui consumi si sottolinea come una famiglia media di tre persone paghi 140 euro l'anno. Il capoluogo più caro d'Italia è Frosinone, dove si arriva a 779 euro l'anno per l'acqua di casa. La media nazionale sta attorno ai 400 euro. Le differenze sono notevoli e si segnalano soprattutto nel Centro Italia. E il dossier di Altroconsumo dimostra come i costi salgano dove la rete idrica è più vecchia e soggetta a perdite: in Italia disperdiamo il  42% del volume in rete. Vengono in pratica buttati via 156 litri al giorno per abitante, che però passando per le condotte vengono fatturati. Un paradosso. Il Pnrr italiano varato dal governo Draghi che utilizza il Recovery Fund europeo stanzia 900 milioni di euro per l'ammodernamento della rete idrica italiana, piuttosto vetusta.

La salute è garantita dalla sicurezza dell'acqua potabile (Shutterstock)

Sì paghiamo, ma quanto è sicura l'acqua che usiamo?

Una precedente indagine nazionale, sempre di Altroconsumo (ne abbiamo parlato qui) ha campionato il livello di sicurezza sanitaria dell'acqua che usiamo per cucinare e che beviamo. E da questo studio risulta che i residui chimici sono sotto il livello di rischio, e che a presentare maggiori rischi dovuti a stoccaggio, trasporto, sbalzi di luce e temperatura, è la minerale in bottiglia che comprano moltissime persone. 

Oltre la metà del nostro fabbisogno quotidiano è dispersa da impianti pieni di perdite (Shutterstock)