Giù le calorie e fegato depurato: le proprietà del finocchio e l'origine della parola "infinocchiare"

Dalla battaglia di Maratona agli antichi Egizi fino alla diffusione in Italia, questa pianta è curativa a più livelli e serve per la bellezza del viso

Finocchio: gli americani per cui era al lungo sconosciuto, lo associavano alla liquirizia (Foto L. Arlandini)
Finocchio: gli americani per cui era al lungo sconosciuto, lo associavano alla liquirizia (Foto L. Arlandini)

Il finocchio, tipico dell'area medio-orientale e di tutto il bacino mediterraneo, è una pianta dalle riconosciute proprietà antiossidanti, depurative ed endocrine. E' ricco d'acqua con pochissime calorie, tanto da essere consigliato nelle diete ipocaloriche come spezza-fame (vedi qui l'approfondimento sui cibi "a calorie negative"). Inoltre è ricco di fibre, sali minerali e vitamine, tra cui potassio, fosforo e vitamina A.

L'aiuto per il nostro filtra-tutto: il fegato

Il finocchio è pure noto per le sue qualità antiossidanti e contiene enzimi coinvolti nella depurazione del fegato. Le sue proprietà erano già note nell'antichità, ai tempi degli Egizi, dove veniva utilizzato proprio per le qualità curative soprattutto nei neonati, per l'effetto alleviante di coliche o nelle donne che soffrono di cicli abbondanti.

Dalla battaglia di Maratona alla diffusione in Italia

L’Italia è uno dei maggiori produttori di finocchi, in particolar modo esso si coltiva in Puglia, Campania, Toscana ed Emilia Romagna ma attenzione a distinguerlo da quello selvatico che va utilizzato invece come piante aromatica.

Lo sapevate che il nome di questo ortaggio è collegato alla città di Maratona, dove si disputò la famosa battaglia tra Atene e le truppe persiane?!. La pianura che caratterizzava questo luogo era ricchissima di piante di finocchi selvatici e, proprio ad essi, la città deve il suo nome Maratona che in greco significa letteralmente “luogo pieno di finocchi”.

Tra i re della cucina mediterranea c'è il finocchio (Foto L. Arlandini)

Perché si dice infinocchiare

Sapete da dove deriva il termine infinocchiare? Il finocchio altera la funzionalità delle papille gustative; quindi, dopo aver mangiato finocchio, tutto sembra più buono e più dolce. Gli osti non troppo onesti erano soliti offrire finocchi agli avventori prima di servire loro pessimo vino, per mitigarne il gusto, da qui il termine infinocchiare. La parola finocchio viene usata in termine dispregiativo da Dante in un suo documento risalente al IV sec. con il significato di traditore.

Perfetto per gli occhi

Se volte il finocchio potete usarlo anche per la bellezza, basta guardare negli ingredienti delle creme per la pelle affaticata e stanca per capire i benefici, altrimenti potete prepararvi un decotto fai da te con i semi, per decongestionare gli occhi o, pestato e triturato, potete farne un dentifricio naturale.

Pronti quindi a sfruttare questi mesi invernali per fare incetta di finocchi e dei loro benefici?

Un gusto talmente particolare che è da qui che nasce il termine "infinocchiare" (Foto L. Arlandini)