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Quello blu: il granchio "alieno" che devasta i nostri mari finito in pentola. Come si mangia

Da oltre un anno si moltiplica e diffonde con notevoli danni. Ma è commestibile e quindi scatta la "vendetta" nel piatto. Da dove viene e come si prepara

di FoodCulture   
Il granchio blu (Shutterstock)
Il granchio blu (Shutterstock)

Può misurare fino a 23 centimetri, è un vero "bullo" dei mari e ghiottissimo di ciò che trova fra le nostre rocce e sui nostri fondali mediterranei. Del granchio blu si parla da più di un anno, i primi avvistamenti consistenti sono della tarda primavera del 2022 quando si fece notare tanto sulle coste adriatiche che su quelle tirreniche del basso Lazio. Difficile fermarlo e impedirne del tutto la riproduzione, facilitata dall'aumento delle temperature dell'acqua in una zona climatica che va tropicalizzandosi. Ma siccome il granchio blu è a sua volta commestibile, è scattata la vendetta nella pentola. Come si prepara? Lo vediamo subito ma prima un po' di storia di come ha invaso il Mediterraneo e i fondali italiani.

Usato come ripieno dei crab cake (Shutterstock)

L'arrivo dell'alieno

L'ipotesi più probabile è che il granchio blu sia arrivato dal Sudamerica al Mediterraneo con lo scarico dell'acqua di zavorra delle navi, anche provenienti dal canale di Suez, ma pure che sia stato portato per ragioni alimentari. Sia come sia, dalle nostre parti si trova benissimo e lo dimostra chiaramente. E' aggressivo, non soggetto a suoi predatori naturali, va a caccia di piccoli pesci, è ghiotto di vongole ed erbe marine e attacca anche allevamenti di cozze. Così come ha lasciato i segni delle sue chele blu rovinando le reti da pesca. Questa è la parte allarmante della sua storia, perché al danno ambientale unisce quello economico delle attività che arriva a "infastidire". Però è a sua volta cibo, e quindi da diversi mesi lo troviamo nei nostri mercati.

Prezzi e preparazioni

Per cominciare una precisazione: guai a confondere il granchio blu sudamericano col granchio blu reale, si somigliano ma sono specie diverse. La prima la si trova in vendita dagli 8 ai 15 euro al chilo, la seconda può costare fino a 150 euro al chilo. Il granchio blu ha un sapore ottimo e una carne mediamente pregiata, lo si può mangiare come ripieno dei crab cake, in insalata, al vapore o grigliato. O ancora, unito a pomodorin, prezzemolo, aglio e peperoncino, con vari tipi di pasta. Così questo "bullo" distruttore di specie e fondali delle nostre parti torna ad essere simpatico, a cominciare dal palato.  

In insalata estiva, fresca e ricca di gusto (Shutterstock)
di FoodCulture   
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