Perché mangeremo sempre più bambù: l'esplosione dei super food e i rischi da non correre

Zuppe, creme e polveri di bambù da usare in salse e abbinamenti vari (foto Pexels)
Zuppe, creme e polveri di bambù da usare in salse e abbinamenti vari (foto Pexels)
TiscaliNews

Su FoodCulture abbiamo già parlato dei super food ora di gran moda. Di cosa si tratta, di cosa non si tratta e a cosa stare attenti è ben spiegato in questo approfondimento. Fra questi l'ultimo arrivato è il bambù, destinato a diventare un prodotto a sempre più largo uso commerciale e dunque sempre più suscettibile di essere incluso nella nostra spesa e dieta. Se il marketing si è già scatenato, vediamo in modo realistico perché questo vegetale di origine orientale viene rispolverato con successo. 

Foto da Pinterest

I germogli, e oltre

Non è una novità assoluta che i germogli di bambù siano già in uso nei ristoranti occidentali specializzati in cucina taiwanese, thailandese e coreana. Questa graminacea si fa apprezzare perché nella consistenza (pure più croccante) e nel gusto somiglia all'asparago. Ricco di polifenoli e metaboliti vegetali, il bambù è un ottimo antiossidante, è ricco di fibre e ha un contenuto molto ridotto di calorie e grassi. 

Le proprietà

Il bambù contiene molto potassio, che agevola la circolazione fluida del sangue e aiuta a tenere sotto controllo la pressione, aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e grazie alle fibre contribuisce alla salute dell'apparato digerente. E' ricco di vitamine del gruppo B, che aiutano nel contrasto all'invecchiamento e sono energetiche, dunque riducono la spossatezza. Perfettamente indicato per i celiaci e i "veg", è ottimo nelle zuppe ma anche saltato, in modo da esaltare il suo gusto simile a una versione delicata dell'asparago e che ricorda anche la patata. Può essere abbinato a funghi e altre verdure, pure in agrodolce. Bellissimo da vedere, e ornamentale anche in vasi e giardini, il bambù è estesamente presente in tutto l'Oriente, in particolare in Giappone e nel Sudest Asiatico.

Occhio ai rischi

Detto delle ottime proprietà del bambù, guai a scambiarlo per cibo "miracoloso", come troppo spesso avviene per i super food. E attenzione ad acquistarne le varietà commestibili, che sono un centinaio su oltre 1.400. Questa graminacea contiene tossine naturali che vanno eliminate con una bollitura di almeno 10 minuti prima del successivo uso in cucina. Il bambù va evitato da chi è allergico e, prudenzialmente, da donne incinte o impegnate nell'allattamento, a meno che il nutrizionista non ne consigli, caso per caso, un consumo moderato.