Piante aromatiche dal piatto alla cura delle malattie: le nuove armi contro il cancro

Siamo abituati a condirci la pasta, la carne, a berle in tazze e tazzine fumanti. Sono l'ultima frontiera della lotta ai tumori e agli effetti collaterali della radioterapia

Salvia, basilico, timo, rosmarino: molto più che condimenti (Foto Shutterstock)
Salvia, basilico, timo, rosmarino: molto più che condimenti (Foto Shutterstock)
TiscaliNews

Siamo abituati ad averle nella pasta, nei condimenti, nelle nostre tazze e tazzine fumanti, ad insaporire piatti di ogni tipo. Ma la piante aromatiche sono al centro della ricerca medica nientemeno come materia prima delle terapia contro diversi tipi di tumore. A cominciare dal timo e dall'origano, due delle essenze mediterranee più amate e utilizzate. Partiamo proprio da questa coppia piena di virtù e poi allarghiamo il campo alle altre.

Essenze e spezie: da qui si estraggono gli acidi usati in medicina antutumorale (Foto Shutterstock)

Due "pepite" di nome timolo e cavacrolo

Nel timo e nell'origano si trovano sostanze come timolo, carvacrolo e timoidrochinone presenti anche in altre piante della famiglia delle Lamiaceae. Hanno importanti proprietà antitumorali, antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti.  Da tempo i team di ricerca della Purdue University, della Martin Luther University Halle-Wittenberg e della Michigan State University negli Stati Uniti si muovono in questa direzione. In particolare è più avanzata la mappatura biosintetica del timoidrochinone che sembra avere le maggiori proprietà di blocco dello sviluppo del tumore. C'è da risolvere la questione dell'enorme quantità di piante che servono per il lavoro al perfezionamento delle terapie antitumorali, con conseguente uso di acqua e terreno. Per ovviare a tutto questo i ricercatori pensano alla modifica genetica delle essenze, in modo "dedicato", così da far crescere variazioni particolarmente cariche di proprietà da usare in farmacologia oppure mescolare le essenze vegetali con microrganismi contenuti nei lieviti.

Radioterapia: fondamentale ma con effetti collaterali (Foto Shutterstock)

Le essenze per proteggere dagli effetti della radioterapia

L'uso di radiazioni ionizzanti per il trattamento di varie tipologie di tumori è una delle terapie più utilizzate ed efficaci, ma presenta effetti collaterali fra cui quelli di irritazioni o addirittura sviluppo di tumori della pelle. Per contrastarli, un team di medici guidato da Faruck Lukmanul Hakkim dell’Università di Nizwa, Oman e Nagasaki, pubblica uno studio commentato (disponibile qui) sull'uso di essenze naturali che contengono acidi organici in grado di ridurre fino al 40% il danno cellulare a seconda della tossicità dei raggi. Hakkim lavora sull'acido caffeico (presente ovviamente nel caffé ma anche in propoli, melissa, angelica, bardana, cicoria, carciofo e fragola), nell'acido rosmarinico (che troviamo nel rosmarino come pure salvia, origano, timo e menta piperita) e sull'acido cinnamico (estratto da cannella, storace e karité). 

Caffé, ottimo per il gusto e l'umore ma anche nuovo alleato contro il cancro (Foto Shutterstock)