Riso rosso fermentato "ammazza-colesterolo": occhio agli effetti dannosi. Le nuove regole d'uso

In alimentazione e nutraceutica questo ingrediente, efficace, sta avendo grandissima fortuna commerciale. Ma può essere pericoloso. L'aggiornamento

Riso rosso: usato in cucina, preparati e integratori (Shutterstock)
Riso rosso: usato in cucina, preparati e integratori (Shutterstock)
TiscaliNews

La grande scoperta alimentare e nutrizionale degli ultimi anni è il riso rosso fermentato. Motivo: emula gli effetti delle statine farmacologiche e quindi aiuta in modo significativo a ridurre il colesterolo Ldl e a tenere a bada la glicemia. Già in questo approfondimento, su FoodCulture avevamo messo in evidenza che a fronte di tanta fortuna commerciale era necessario prestare attenzione ad una serie di ricadute sull'organismo e quindi sulla salute. Ora arrivano nuove indicazioni direttamente dal Regolamento europeo che prescrive la riduzione dei principi attivi presenti nel riso rosso, considerato che può essere acquistato senza prescrizione medica. Vediamo prima questo versante, e poi le differenze con l'uso in cucina. 

Il regolamento Ue

A dare l'effetto anti colesterolo al riso rosso è la fermentazione che produce lieviti detti monacoline. Simili per struttura ed effetto alle statine usate in precedenza per la cura delle colesterolemie. L'autorizzazione all'uso commerciale è arrivata 20 anni fa dal Ministero della Salute e dal 2013 l'Unione europea ne ha permesso la vendita più estesa. Ora arrivano gli avvisi su come evitare controindicazioni. Il regolamento emanato di recente (e consultabile qui) rivede al ribasso i limiti di monacolina k presenti nel riso rosso entro i 3 milligrammi. Le dosi superiori dovranno, come per le statine farmacologiche, venire assunte solo su prescrizione medica. E nelle confezioni verranno specificati i possibili effetti avversi in particolare per chi ha meno di 18 e più di 70 anni.

Gli effetti avversi

Un uso eccessivo di riso rosso fermentato può dare luogo a: dolori muscolari, crampi, problemi intestinali, aumento delle transaminasi, mal di testa, eccesso di citrinina, con effetto tossico sulla funzionalità renale. Il riso rosso fermentato è generalmente sconsigliato alle donne in gravidanza.

In cucina

Qua per i casi particolari (come le future mamme) vale l'importanza del consulto medico. Abbiamo visto come sia soprattutto il residuo della fermentazione a dare l'effetto taglia-colesterolo. Ma anche mangiare il riso rosso è effetti benefici sul riequilibrio del metabolismo dei grassi e degli zuccheri nel sangue. L'importante è non esagerare, consumandolo non oltre le due volte alla settimana. Lo si può preparare come risotto, timballo, abbinato a pollo, fagioli, frutta secca, inserito in insalate. La moderazione fa sempre la differenza.