Tutto quello che devi sapere sull'uva: dalle origini agli usi più insoliti e originali

Quasi diecimila anni di gusto e Storia per questa bacca di cui crediamo di sapere tutto. Ma sono molti i dettagli importanti ignorati. Scopriamoli

Quanti accostamenti conosci quando si parla di uva? (Foto Pexels)
Quanti accostamenti conosci quando si parla di uva? (Foto Pexels)

L’estate sta finendo e, con le giornate più fresche, abbiamo una rotazione sui banchi del mercato di frutta e verdura; tra tutte spiccano sicuramente le molteplici varietà di uva.

Quasi diecimila anni di gusto e Storia

Le origini della coltivazione di uva si perdono nel tempo e nello spazio, tanto che la tradizione vuole che risalgano ai tempi di Adamo ed Eva. Storicamente le coltivazioni di uva si svilupparono nel 7500 a.C. nelle zone corrispondenti all’Armenia e alla Georgia ma, furono sicuramente i Greci, a capirne la bontà e l’utilizzo, tanto da dedicarne un vero e proprio culto impersonato dal Dio Dionisio. La vite fu poi portata in Italia, dove gli Etruschi e i romani diedero vita ad una delle più floride coltivazioni presenti in penisola e che tuttora ci rende famosi in tutto il mondo.

I molti pregi e i difetti da conoscere attentamente

L’uva possiede molte proprietà benefiche utili alla salute del nostro corpo; è ricca di Sali minerali, vitamine ed è un frutto particolarmente indicato per combattere problemi come anemia, stitichezza ed eccesso di colesterolo. Questo frutto è davvero dissetante e purificante, tanto da eliminare scorie e tossine dal corpo umano. Attenzione però perché l’uva è sì formata dal 80% di acqua, ma ha anche una abbondante concentrazione di zuccheri, tanto da essere sconsigliata ai diabetici.

Tutti gli usi e come conservarla correttamente

Lo sapevate che si può ottenere un olio dai semi, l’olio di vinaccioli per l’appunto, che è molto delicato, dal sapore agrodolce, contenente una buona dose di acido linoleico e omega 3?! Potete usare l’uva come dolcificante ed esattamente con la melassa di uva, uno sciroppo che si ottiene dalla bollitura del succo delle uve, ottenendo così uno sciroppo scuro dalla consistenza del miele e con tantissime proprietà nutritive. Se comprate dell’uva, bianca o nera, con o senza semi, la temperatura migliore per conservala è di circa 5 C, ma ti sei mai chiesto perché nei supermercati la trovi nei cestelli o nelle confezioni plastificate e chiuse? È considerata come il frutto con la più alta incidenza di incidenti nel punto vendita al dettaglio, poiché si può scivolare e farsi male facilmente se gli acini scappano per terra.

Gli accostamenti più insoliti

L’uva però la potete utilizzare anche per motivi di bellezza, creando una maschera con gli acini pestati insieme a zucchero di canna e miele o, se avete un’infezione alle gengive, sfregarne gli acini per donare solievo. Un ultimo consiglio: provate ad abbinare l’uva con gusti salati, magari con la carne di maiale o con una formaggetta morbida e filante che vi porterà a conquistare gli ospiti.

La creatività attorno ai grappoli (Foto Pexels)