Dalla 'curatura' al cartoccio degli antichi Romani. Le cose che dovresti sapere sulle castagne

Con l'autunno torna la regina dei frutti di stagione, amatissima arrosto o in mille altri modi. Ha proprietà importanti e una storia piena di curiosità

Arrosto, nei dolci, nel pane, fritta, in insalata: sono molti gli usi della castagna (Foto Pexels)
Arrosto, nei dolci, nel pane, fritta, in insalata: sono molti gli usi della castagna (Foto Pexels)

Le castagne, frutto simbolo dell’autunno, sono le regine indiscusse di questo periodo, un vero e proprio comfort food (vedi l'approfondimento qui). Apprezzate non solo come caldarroste si adattano a moltissime preparazioni conosciute anche all’estero come il Castagnaccio o il Monte Bianco

Le proprietà della "regina dell'autunno"

Ricche di fibre, glucidi, e proteine di qualità, contengono pochi grassi e molti minerali, tra cui il potassio; proprio per questa componente importantissima sono adatte agli sportivi per ridurre l’affaticamento muscolare. Utilizzate in passato come moneta di scambio e pagamento, hanno anche rappresentato per lungo tempo una delle fonti principali di alimentazione, soprattutto tra la gente meno benestante.

Un rito antico

La raccolta delle castagne ha da sempre rappresentato uno degli avvenimenti più importanti della vita agricola poiché copriva un periodo di tempo di circa 10/15 giorni dal mattino alla sera da fine settembre/primi di ottobre, e poi finiva sempre con una festa per tutti, tanto da essere ancora in uso in numerosissime sagre famose disperse in tutta Italia.

Lo sapevate che:

Ancora adesso si usa per la conservazione delle castagne l’antico metodo della curatura (un tempo chiamata novena, poiché durava 9 giorni) che consiste nell’immergere le castagne in acqua a temperatura ambiente per massimo 10 giorni in modo da uccidere i batteri per mancanza di ossigeno.

La castagna è stata da sempre ingrediente di rimedi terapeutici di ampia diffusione popolare: per combattere emicrania e gotta si usava lessare foglie e buccia di castagne oppure macinate con aggiunta di sale e miele venivano utilizzate in casi di avvelenamento. Le castagne sono molto apprezzate dai celiaci perché prive di glutine e sono adatte a primi dolci e pani.

Prima che un castagno inizi a fruttificare ci vogliono 15 anni ma affinché le sue castagne siano veramente buone ne devono trascorrere almeno 50.

I marroni, che differiscono dalle castagne, vengono da piante più esigenti e meno produttive; però sono più grosse e resistenti e per questo sono adatte ai marron glacé inventati in Francia nel XVI secolo. In seguito si inventò il processo per farli manualmente, ma molti dei 20 passaggi necessari per ottenere una perfetta glassatura devono essere fatti a mano ed è questa la ragione per cui costano così cari.

Ora che siete pronti a gustarvi un cartoccio di castagne lo sapevate che lo facevano già gli antichi romani?