World Pizza Day: ma è nata davvero a Napoli? Genny Savastano mette in riga gli Usa

Quest'anno la giornata mondiale dedicata a questo piatto amatissimo si celebra il 17 gennaio. Fra il dibattito sulle origini, le variazioni, e una simpatica polemica

Salvatore Esposito nei panni di Gennaro 'Genny' Savastano (Shutterstock) e la pizza patrimonio dell'umanità (dal sito Unesco)
Salvatore Esposito nei panni di Gennaro 'Genny' Savastano (Shutterstock) e la pizza patrimonio dell'umanità (dal sito Unesco)

Fatte ′na pizza c'a pummarola ′ncoppa/Vedrai che il mondo poi ti sorriderà cantava Pino Daniele. E in occasione del World Pizza Day che ritorna puntuale il 17 gennaio sono molte le curiosità e anche le sfide a chi sgomita per il primato e le origini che vanno a riproporsi in questa giornata. Per capire quanto questo piatto sia amato in tutto il mondo, ci vogliono un po' di cifre che vengono dritte da uno studio approvato dall'Unesco che l'ha proclamata parte del "patrimonio intangibile dell'umanità" nel 2017. Il mercato della pizza vale 60 miliardi di euro in tutto il mondo, se ne vendono 5 miliardi in tutto il pianeta e in media si calcola che una persona ne mangi 46 fette l'anno. Amata, acquistata e consumata al ritmo di 350 fette al secondo. Nel mondo gli americani sono i principali consumatori con 13 chili a testa, in Europa l'Italia è il Paese principe con circa 8 chili pro capite, seguita da Francia e Germania (4,3 chili) e Spagna (4,2).

Le origini antichissime e controverse

Dici pizza e pensi a Napoli, ovviamente. E anche l'Unesco ha riconosciuto che i 3000 pizzaioli al lavoro a Napoli, con le loro accademie e corsi, sono il presidio per la conservazione dell'arte della pizza che è indissolubilmente legata al capoluogo campano. Da tempo si ragiona su quale sia l'origine esatta di questa pietanza adorata in tutto il mondo e sulle origini. In base ai dati disponibili, se si torna indietro nel tempo è molto difficile dare una spiegazione unica. Le testimonianze storiche ci dicono che dischi di pasta cotti e conditi in vario modo erano già in uso nell'antica Roma, e prima in Egitto, Grecia (dove si chiamavano Plakous), in Persia e nel 3000 avanti Cristo in Sardegna si hanno prove dell'uso del lievito applicato alla pasta cotta in piccoli pezzi. Questo non toglie niente alla specificità napoletana della pizza.

Unesco: l'arte del pizzaiolo è Patrimonio dell'umanità

Napoli, XVII secolo

Mastunicola, ai Cecinielli e infine Margherita. La strada che si stacca dalle preparazioni simili in antiche culture e porta alla specificità della pizza napoletana parte dalla fine del Cinquecento, attraversa il Seicento e approda all'invenzione della pizza Margherita alla fine dell'Ottocento. Nel XVII secolo la prima versione della pizza era più simile a certe "bianche" gourmet oggi molto in uso e vendute a prezzi da chef. Allora era tutto molto popolare, e la pizza Mastunicola veniva preparata su disco di pasta cotto guarnito con lardo, ciccioli di maiale, formaggio di pecora, pepe e basilico. Altra versione già diffusa nel Regno di Napoli la pizza ai Cecinielli, cioè con sopra i bianchetti. Sapore di pesce quindi. La Margherita, che oggi è la vera pizza "base" conosciuta ovunque, arriva solo nel 1889 nella taverna napoletana Pizzeria di Pietro e basta così, dove Raffaele Esposito inventa la combinazione mitica con pomodoro (di origine non italiana, vedi qui l'approfondimento) basilico e mozzarella. L'esplosione di popolarità mondiale arrivò con il secondo Dopoguerra e l'intenso flusso migratorio dall'Italia alle Americhe e oltre. E a proposito di Esposito.

"Genny" Savastano contro il primato voluto dagli Usa

In queste ore in cui in tutto il mondo si celebra la pizza, le sue origini e le centinaia di variazioni sul tema, torna alla memoria come un altro Esposito, Salvatore, star di Gomorra nei panni di Gennaro 'Genny' Savastano ha messo scherzosamente in riga sia la città di Chicago che il governatore del New Jersey che avevano autoproclamato i loro territori capitali della pizza nel mondo. Secca la risposta di Esposito-Savastano: "After Napoli, my US friends!". Accadeva per il World Pizza Day del 2021 ma repetita juvant. Portate rispetto e mettetevi in coda, guagliù

La risposta dell'attore Esposito al governatore del New Jersey (da Twitter)