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Il gigante Red Bull contro la piccola cantina Muggittu Boeli: "Levate quel marchio". Ed è guerra legale

Il logo del vino sarebbe troppo simile al marchio della multinazionale svizzera che si oppone per vie legali. Ma i sardi: "Niente di inventato né copiato"

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Da sinistra: Mattia Muggittu, i due loghi della discordia (fotogrammi dal video de L'Unione Sarda) e il celebre drink Red Bull (Shutterstock)
Da sinistra: Mattia Muggittu, i due loghi della discordia (fotogrammi dal video de L'Unione Sarda) e il celebre drink Red Bull (Shutterstock)

Red Bull ti mette le ali ma qualche volta ti fa atterrare sulle carte legali. E' cominciata a settembre la sfida fra la multinazionale con casa madre a Salisburg e la piccola cantina di vini sarda Muggittu Boeli, i due contendenti hanno due mesi di tempo per risolvere la controversia. Questione proprio di buoi quella che vede opposti il Golia e il Davide delle bevande. Ma la guerra non nasce sul singolo prodotto, dato che Muggittu Boeli di Mamoiada (Nu) non si occupa di smart drinks e di bevande energizzanti. La cantina sarda fa vini. E allora? Al grande marchio di Salisburgo non è piaciuto per niente il logo utilizzato dai produttori sardi e depositato all'Ufficio Brevetti.

"Ci somigliate, cambiate"

Come spiegato da Mattia Muggittu, uno dei titolari della cantina sarda (ne riferisce in dettaglio qui L'Unione Sarda) il logo scelto ha allarmato la Red Bull. Perché? Sarebbe troppo simile a quello della multinazionale dato che mostra due buoi appaiati, a cui si aggiunge un aratro e la stilizzazione della stele di Boeli che si trova vicina ai terreni in cui Muggittu ha le sue vigne e la cantina. Per cui Red Bull, dopo aver visto il logo, ha avviato azione legale tramite uno studio piemontese per chiedere che il marchio sardo non venga registrato.

"Io non ho copiato nulla"

Mattia Muggittu, 23 anni, assieme al padre Peppino, ribattono che non hanno copiato niente e meno che mai da Red Bull. Mattia spiega che "in mezzo a tante bottiglie con nomi di fantasia io ho deciso di mettere il nome del posto in cui sta la cantina, il logo con i buoi che ancora oggi usiamo dalle nostre parti per la viticoltura e la stele di Boeli (un megalito del 3500 avanti Cristo, ndr). Non ho inventato né copiato nulla". Marchio inutilizzabile per Red Bull, perfettamente a posto e difeso su tutta la linea da Muggittu Boeli. Entro due mesi il verdetto finale. 

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