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Cosa succede quando riproduci e assaggi la birra di tremila anni fa: che era molto diversa da quella di oggi

Le tracce più antiche di questa bevanda risalirebbero al 7000 a.C. Da un papiro vecchio di 1500 anni gli ingredienti per prepararla. Ecco l'esito

di FoodCulture   

Dell'antichità di una bevanda percepita come giovane qual è la birra abbiamo scritto approfonditamente qui. Gli studi su questa fermentazione di malto, luppolo, orzo e altri ingredienti si moltiplicano, a colmare il divario rispetto a quelli molto più numerosi dedicati al vino. Le tracce storiche della birra portano a quasi 7 mila anni prima di Cristo, nell'area compresa fra l'Iran e l'antico Egitto. La più antica ricetta risale al 3900 a.C. ed è contenuta in una serie di versi poetici. A provare a produrla ai nostri giorni è stato Dylan McDonnell, a capo di una no profit in favore dei disabili negli Usa che si è appassionato al tema, documentandosi a fondo a partire dal Papiro Ebers del 1500 a.C.(qui una traduzione del documento) che contierne decine di ricette per alcolici e preparazione di alimenti (e che secondo diversi studiosi avrebbe indicazioni alimentari contro l'insorgere del diabete). L'Ebers ha fornito a Dylan McDonnell gli ingredienti per rifare l'antichissima birra. Qual è stato l'esito? Sorprendente, per noi bevitori di oggi.

Un sapore sconosciuto

La birra millenaria è stata prodotta usando questi ingredienti: orzo viola egiziano, farro, quindi miele yemenita, fichi di sicomoro, uva passa di Israele, bacche di ginepro, carruba, incenso, cumino nero, datteri del deserto. Come già si intuisce, da questa mescolanza di sapori fermentati viene fuori una bevanda decisamente aromatica e ricca di sfumature. Stando al New York Times, che ha documentato l'intera vicenda della birra più antica del mondo dal Papiro Ebers fino alla riproduzione di Dylan McDonnell, gusto, temperatura e aspetto finale di questa bevanda sono piuttosto differenti da quelli a cui siamo abituati oggi. Le principali differenze? Il minore tasso alcolico, il gusto complesso e speziato, molte meno bollicine e la temperatura di servizio, che poteva anche presentare al consumatore finale una birra calda. Particolare non da poco: veniva spesso prodotta dalle donne. Così, ad ogni sorso, si apre un mondo di conoscena e curiosità su una delle bevande alcoliche più amate e diffuse della Storia. Il suo ri-creatore, McDonnell, all'assaggio finale ha detto: "Mi sembra decisamente di bere una specie di cocktail molto particolare a base di birra". 

La scoperta del "rotudone", la molecola speciale in un vino unico. Leggi qui

di FoodCulture   
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