Cannavacciuolo sul tetto del mondo. Tre stelle, lacrime e dedica alla moglie: "Cosa mi ha perdonato"

Terzo riconoscimento Michelin per Villa Crespi gestito dallo chef con la sua coniuge e manager. La donna che per certi versi lo ha "inventato"

Antonino Cannavacciuolo con sua moglie e manager Cinzia Primatesta e i figli Andrea ed Elisa (da Instagram)
Antonino Cannavacciuolo con sua moglie e manager Cinzia Primatesta e i figli Andrea ed Elisa (da Instagram)
TiscaliNews

L'amore infinito per la grande cucina e quello per sua moglie Cinzia Primatesta. Avevamo già raccontato qui quanto questo legame, matrimoniale e di collaborazione nel lavoro (lei è un'abile manager) sia stato fondamentale per l'ascesa dello chef Antonino Cannavacciuolo. Che ammette serenamente di essere stato inventato come personaggio tv da sua moglie che lo convinse ad accettare di fare MasterChef e poi Cucine da incubo. Ed è a Cinzia Primatesta che Cannavacciuolo, commosso e in lacrime, ha dedicato il conferimento della terza stella Michelin al ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio, riconoscimento che permette a Cannavacciuolo di entrare nel gotha della cucina mondiale. Nella cornice di Corte Franca, nella Franciacorta bresciana, la premiazione con lo chef che ha ironizzato: "Lo dedico a mia moglie. Oggi è il nostro anniversario e non lo abbiamo festeggiato. Lei mi ha perdonato".

I magnifici dodici 

Oltre al trionfo di Villa Crespi gestito da Cannavacciuolo con la Primatesta, la premiazione Michelin ha individuato altri dodici prestigiosi ristoranti: Piazza Duomo a Alba (Cuneo), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), St.
Hubertuso a San Cassiano (Bolzano), Le Calandre a Rubano (Padova), Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (L'Aquila), Mauro Uliassi a Senigallia (Ancona), e Enrico Bartolini al Mudec a Milano. In Totale, in una notte di eclissi lunare, la 68/ma edizione della Guida Michelin ha illuminato la penisola con 38 nuove stelle, delle quali 1 tristellato, 4 Due stelle, e 33 una stella, mentre le nuove stelle verdi sono 19. E tra le 38 novità sono 20 gli chef con età pari o inferiore ai 35 anni.

Antonino e Cinzia, un sodalizio speciale

Intervistato dopo la premiazione e la dedica del trionfo alla sua manager e moglie, Antonino Cannavacciuolo ha ammesso che era pronto ad aspettarsi il tributo della terza stella Michelin. "Ho 47 anni e un percorso che mi ha portato qui al momento giusto, ci abbiamo lavorato tanto. Forse è arrivata troppo presto la prima stella", quasi vent'anni fa. Coppia di ferro quella formata da Cannavacciuolo e Cinzia Primatesta. Con una piccola eccezione che riguarda proprio la cucina, come rivelato dallo chef pluri stellato in una intervista citata qui: "A casa per lei non cucino, è vegetariana e mangia solo tofu, insalate, bietole e tanto pesce". Oltre vent'anni fa credettero l'uno nell'altra, lui nell'abilità gestionale di lei e nelle capacità di marketing, lei nell'arte di cuoco di questo giovane speciale. Genitori di Andrea ed Elisa, Antonino Cannavacciuolo e Cinzia Primatesta festeggiano anche le coincidenze speciali delle stelle Michelin arrivate in famiglia come ha spiegato lo chef: "La prima stella Michelin nel 2003 coincide col matrimonio, la seconda stella è arrivata nel 2006 quando è nata mia figlia, oggi festeggio l'anniversario del matrimonio e sia i miei genitori che i suoceri festeggiano 50 anni di nozze. Questo è un traguardo ma chi mi conosce bene sa che già sto pensando ad altri progetti".

Il post di ringraziamento di Cannavacciuolo dopo la premiazione (dal suo profilo Instagram)