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Carne coltivata contro quella allevata: le cose da sapere, la rissa in Italia. E l'errore del cibo "sintetico"

Nelle scorse ore hanno fatto notizia lo scontro fra il presidente di Coldiretti e gli esponenti di +Europa, e il sì al Ddl con divieto. Capiamo meglio la questione

di FoodCulture   
Carne ottenuta con moltiplicazione cellulare, la lama nel cibo e mucche in allevamento (montaggio da Shutterstock)
Carne ottenuta con moltiplicazione cellulare, la lama nel cibo e mucche in allevamento (montaggio da Shutterstock)

La grande paura dentro a una bistecca o un hamburger. Coltivati invece che allevati, e quindi come primo chiarimento bisognerebbe eliminare il termine carne sintetica che non rispecchia la realtà ed è fuorviante. La rissa italiana sul cibo del futuro, che è diventata anche fisica quando si è arrivati allo scontro fra Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, e i vertici di +Europa Benedetto Della Vedova e Bruno Magi di fronte a Palazzo Chigi, prosegue in un clima di Sovranità alimentare che coincide con il via libera alla Camera al Ddl con le "disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali". Ma sono molte le forzature per presa di posizione e tanta anche la cattiva informazione sul tema. Facciamo chiarezza.

Carne coltivata e non sintetica: perché

Non c'è niente di sintetico nella future meat perché non viene prodotta con sintesi di altri elementi. Il termine corretto è perciò carne coltivata partendo da una cellula animale e poi moltiplicandola per coltura di laboratorio. Le cellule vengono poi sviluppate e differenziate a seconda della loro funzione (muscoli, tendini eccetera) senza manipolarne i geni.

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La paura immotivata dei bioreattori

Questo termine fa pensare a qualcosa di artificiale in modo pericoloso o di "nucleare". Ma dati alla mano non è così, un bioreattore non è altro che un silos metallico con un acceleratore di moltiplicazione cellulare per mezzo di un'elica e un controllo della stabilità della temperatura fondamentale per la riproduzione. Bioreattori vengono impiegati da tempo per produrre alimenti fermentati come birra e yogurt.

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Venderla in Italia sì o no: come stanno le cose

La carne coltivata non si poteva già vendere in Ue e quindi in Italia, negli Usa è partita la prima approvazione per la produzione ma non per la commercializzazione. Al momento l'unico Paese in cui viene venduta e consumata è Singapore, questo vale anche per il pesce "coltivato". In Italia esistono sperimentazioni di ambito universitario con uso di stampanti 3D. 

Quale delle due è più nutriente e sana

La carne allevata ha più nutrienti di quella coltivata, la ragione è che ad arricchire e insaporire questa materia prima è la vita e il movimento che ha fatto l'animale prima della macellazione. Ed eccoci alla grande domanda: mangiare carne prodotta il laboratorio per mezzo di coltura cellulare è dannoso per la salute? Mentre sappiamo moltissimo delle ricadute del consumo di carne rossa naturale sull'organismo umano, nel bene e nel male, non si hanno ancora abbastanza dati disponibili relativi al consumo di carne coltivata, dal processo di produzione si ottiene un alimento sicuro e privo di contaminazioni. Il resto lo diranno le ricerche in corso e l'aggiornamento delle legislazioni nazionali e comunitarie. 

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di FoodCulture   
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