Dieta sbagliata perché "annoiata" durante il lockdown: ecco i cibi che fanno ammalare l'intestino

Gli ultimi dati disponibili del Crea evidenziano l'aumento di peso, di glicemia e colesterolo del 44% degli italiani durante la pandemia. Come riprendersi

Immediati e molto saporiti: i cibi 'scaccia noia' rispetto a cui stare molto attenti
Immediati e molto saporiti: i cibi "scaccia noia" rispetto a cui stare molto attenti
TiscaliNews

Non è colpa di nessuno, viene da dire, perché il senso di soffocamento domestico, di ansia per il futuro, di stress da limitazione della propria libertà, uniti alla chiusura della gran parte delle attività sportive, sono un'eccezione epocale come lo è stata la pandemia che ha generato tutto questo, dovuta al Covid-19. Ma i numeri parlano chiaro e spingono ad un drastico cambio di rotta: nell'anno e mezzo di lockdown ad intermittenza e più o meno prolungati, stando ai dati del Centro di ricerca su alimenti e nutrizione del governo (disponibili qui) il 44% degli italiani è aumentato di peso e ha visto peggiorare i propri livelli di colesterolo e glicemia (da qui anche la scelta dei cibi giusti per ridurre entrambi, a cominciare dal tipo di frutta). A questo si aggiunge un nuovo studio sugli alimenti che tendono a far ammalare il nostro apparato digerente e in particolare il nostro secondo "cervello", l'intestino.

I cibi da evitare

E' di appena qualche settimana fa lo studio (qui il documento) della Washington University School of Medicine che ha "campionato" i dati di 400 persone unendoli a quelli di animali, entrambi sottoposti ad una dieta maggiormente ricca di zuccheri, fritto, condimenti molto calorici. Un secondo gruppo di individui ha ricevuto una dieta più leggera. La notizia non è tanto che con un'alimentazione più robusta del solito entrambi i gruppi hanno avuto un aumento di peso, ma che solo quello esposto a cibi più ricchi di grassi e zuccheri si è osservata una alterazione importante nel tessuto cellulare dell'intestino.

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Il moltiplicarsi delle infiammazioni

Sia gli animali nutriti con cibi particolarmente grassi o zuccherati (che sono spesso tra i più insaporiti) hanno evidenziato modifiche in negativo delle cellule di Paneth, che permettono di contrastare infiammazioni anche gravi o che tendono a cronicizzarsi, come il Morbo di Crohn, e uno squilibrio dei batteri intestinali tale da favorire malattie anche gravi. Uno degli effetti è quello, tuttora in fase di studio, della maggiore permeabilità del tessuto dell'intestino, che porta all'ingresso di tossine e batteri pericolosi. Il modo migliore di evitare di ammalarsi ed aumentare di peso è proprio riequilibriare la propria alimentazione. Prediligendo, come si sa, frutta e verdura, pesce e non esagerando con la carne rossa la quale non è il diavolo portatore di cancro, ma presenta rischi rispetto ai quali bisogna stare attenti (vedi qui in dettaglio). E più in generale, meno i cibi sono elaborati in modo industriale, maggiore è la loro digeribilità. Nel frattempo esiste il Kefir, uno dei cibi fermentati che maggiormente aiutano a riequilibrare la flora batterisca intestinale. Senza dimenticare le ottime proprietà del riso rosso

L'intestino regola parte importante della nostra salute, come un secondo cervello