Voglia di riaprire: lo chef stellato che trasforma un ristorante e lo rilancia affidandolo a un giovane

Da maggio nuova vita per la locanda Perbellini-Ai beati finemente ristrutturata sul Garda. Menu che omaggia l'italianità e timone in mano a due talenti

Giancarlo Perbellini
Giancarlo Perbellini
TiscaliNews

Uno schiaffo alla crisi, alla paura da pandemia e al "non ce la faremo più". Lo sguardo ottimistico e la voglia di giocare una grande scommessa in nome della vita, dell'ottima cucina e delle opportunità da offrire ai giovani talenti. E' così che lo chef stellato Giancarlo Perbellini ha deciso di rilevare e trasformare completamente un ristorante sulle rive del Garda che ora diventa la Locanda Perbellini-Ai beati

Stile ed energia giovane per ricominciare

Perbellini è reduce dall'ampliamento delle sue attività in Sicilia ma non dimentica il suo Veneto. Da qui l'idea di rilanciare l'ex ristorante e ora locanda con splendida vista sul lago. Anche in questo caso il restyling è stato curato dall'architetto Silvia Bettini, mentre il menu rivisita la grande tradizione italiana con tocchi di gourmet d'autore.

Uno scorcio della locanda completamente reiventata

Dunque spazio alla spuma di cipolle, al guanciale di vitello brasato con purè di patate e porri fritti, all'accostamento di pane, pomodoro, limone, liquirizia e maionese di vongole, fino alla millefoglie la cui versione firmata da Perbellini è molto apprezzata. Avvicinandosi al territorio veneto, fra le proposte ecco il lavarello con emulsione di sottobosco e piselli e il luccio. Giancarlo Perbellini ha supervisionato personalmente tutte le fasi del restauro e della proposta enogastronomica, ma alla riapertura ai primi di maggio lascerà presto il timone a due giovani di talento e accurata formazione. A prendere le redini della cucina come chef sarà infatti il 28enne veronese Michele Bosco, la locanda avrà la supervisione del 33enne Marco Cicchelli