Chi è Mario Batali e perché il finale di uno dei più grandi scandali sessuali in cucina è una beffa

Socio storico di Joe Bastianich con cui ha creato un impero gourmet, era a processo accusato di comportamenti inappropriati. Il verdetto ribalta tutto

Mario Batali (Ansa) e Joe Bastianich (Shutterstock) che per questo scandalo lo ha escluso da tutte le società
Mario Batali (Ansa) e Joe Bastianich (Shutterstock) che per questo scandalo lo ha escluso da tutte le società
TiscaliNews

Lui è quello che ha costretto alle scuse Joe Bastianich, di cui era socio fraterno e compagno di un travolgente successo dietro l'altro. Della vicenda del Bastianich "privato", quello che non passa per i successi di Masterchef, avevamo parlato in questo approfondimento. L'imprenditore nella ristorazione, divo tv e ora opinionista e musicista per hobby che diventa sempre più una seconda professione, era stato costretto ad escludere l'ex "fratello" Mario Batali dalle sue società. Motivo: l'esplodere di uno dei più gravi scandali per abuso sessuale del mondo della ristorazione. Aggravato dall'esposizione mediatica e dalle sue distorsioni. Il finale di questa vicenda è un'autentica beffa per tutte le reali vittime di abusi, molestie e violenze sessuali, e della pretesa di risolvere faccende tanto gravi a colpi di voci tutte da verificare.

"Accuse non credibili"

Mario Batali, lo chef artefice dei grandi successi assieme a Bastianich, è stato giudicato non colpevole di percosse e abusi sessuali nel processo che lo vedeva accusato per fatti risalenti al 2017. Il giudice ha ritenuto non affidabile la versione della presunta vittima, la quale aveva "motivi finanziari" per sporgere denuncia e aveva già chiesto contestualmente un risarcimento di 50mila euro in sede civile. Batali si era sempre detto non colpevole di quanto gli veniva attribuito, cioè baci forzarti e palpeggiamenti prima di un selfie. Emerge, da questo e da diversi altri episodi controversi, uno dei limiti della pure sacrosanta lotta per il rispetto della dignità femminile e contro l'esercizio sessuale del potere in contesti lavorativi. Fino a che punto le accuse sono provabili? Fino a dove possono essere considerate prive di malizia per secondi fini, a cominciare da quelli pecuniari? Ed è giusto che sulla scorta di accuse verbali non provate una persona debba subire la condanna su tutti i media, la distruzione della sua vita e sia costretta a lasciare tutti i suoi incarichi?

Luci e ombre

Detto questo, Joe Bastianich era stato il primo a dichiarare sull'ex socio: "Non l'ho mai visto molestare nessuno ma sapevo che era volgare e che faceva battute e apprezzamenti, mi prendo la mia parte di responsabilità e ho presentato le mie scuse". Batali, ora assolto, già chef che ha cucinato per il Papa e per il presidente Obama, e star del programma The Chew di Food Network e altri format di cucina molto seguiti, era stato costretto a chiudere Del Posto a Manhattan, uno dei ristoranti da cui era partita la grande fortuna condivisa con Bastianich. Eataly Usa ne aveva rilevato le quote di socio e il gruppo Batali & Bastianich Hospitality Group aveva patteggiato risarcimento con un ventina di ex dipendenti, sborsando 600mila dollari. Luci e ombre in questa storia di chef, gourmet ma anche lati oscuri dei trattamenti sul lavoro. Mentre emerge il tema della credibilità di coloro che si proclamano vittime.  

Mario Batali (Shutterstock)