Senza posate e senza piatto, inchina la testa e mangia: le cucine estreme che fanno discutere

Un dessert in cui immergere la faccia, un piatto a base di pesce che si mangia sulla tavola in modo particolare. Pizza in polvere, conto 'stellato'

Piatto senza piatto da O' Hare, dessert in cui sprofondare da Bros (foto dai profili Instagram)
Piatto senza piatto da O' Hare, dessert in cui sprofondare da Bros (foto dai profili Instagram)

Quanto siamo disposti a concedere ad uno chef stellato in nome della cucina sorprendente, degli abbinamenti indimenticabili e dell'esplorazione sensoriale del gusto? La domanda torna ogni volta che ci si trova di fronte ad invenzioni controverse dei maestri del gourmet. Ne abbiamo parlato più volte e i recenti casi del "peggiore ristorante stellato del mondo, che si trova in Italia", e delle polemiche sulla pizza in polvere dello chef Braschi (vincitore di Masterchef) e su quella reinventata da Carlo Cracco in Galleria a Milano hanno rinfocolato dibattiti e critiche. Ma la proposta shock arriva ora, e leva perfino il piatto da tavola.

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La rockstar degli chef

A far parlare di sé è lo chef stellato Michael O' Hare, passato con studi di danza e poi di ingegneria aerospaziale (questi ultimi non completati). Che concepisce i piatti del suo ristorante come opere d'arte a pezzo unico, e li raccoglie in un libro di grandi dimensioni che sembra più il catalogo di una mostra d'arte contemporanea. "Faccio piatti non replicabili a casa propria, come non ci si aspetta che Tom Ford realizzi magliette". Snob, ricercato, provocatorio, O' Hare nel suo ristorante The Man Behind The Curtain (trad: l'uomo dietro la tenda) che si trova a Leeds, nella zona in cui l'Inghilterra incontra la Scozia, ha pensato bene di levare perfino i piatti dalla tavola. Per esempio la sua reinvenzione del classico street food britannico Fish & Chips viene servita su una tela, a mo' di quadro da gustare. Lui sogna la doppia stella Michelin e di certo non passa inosservato né lascia indifferenti.

La marinara in polvere con pasta in bustina commestibile (dall'Instagram dello chef Braschi)

Inchinati e infila la lingua qui

Se O' Hare leva i piatti dalla tavola su cui sta il cibo, al Bros di Lecce, il ristorante stellato definito "il peggiore del mondo" (con degna risposta per le rime degli chef e proprietari, vedi qui) hanno levato le posate dal dessert. Per gustare Limoniamo, così è stato battezzato, bisogna portare la testa verso un bizzarro contenitore commestibile a forma di bocca mezzo aperta da cui cola una bava al sapore di agrume. Questo sì che è food porn, diranno gli entusiasti. Gli altri discuteranno di cattivo gusto, di bravata, di colpaccio ad effetto con poca sostanza. Di sicuro questi chef non arretrano di fronte a nulla, chi va a tavola con loro sa che sta facendo un'esperienza artistica. 

Il dessert del ristorante Bros e la reazione della food blogger DeRuitier e dei suoi amici (dal blog di lei)