Dimagrire mangiando: cosa c'è di vero e cosa no nel mito degli alimenti a calorie negative

Dopo le abbuffate delle feste riecco il problema: colesterolo e glicemia alti, e peso aumentato. Il sogno è non dover fare sacrifici. Ma il trucco è nel "come"

Peso, glicemia e colesterolo fuori controllo: da dove ripartire (Foto Shutterstock)
Peso, glicemia e colesterolo fuori controllo: da dove ripartire (Foto Shutterstock)
TiscaliNews

Tutti gli anni è così, in particolare dopo giorni di festa in cui le briglie si sciolgono e non si guarda alla quantità di ciò che si mangia e si beve. Quando la festa è finita, arriva il conto delle calorie, dei chili di troppo e del livello di glicemia e colesterolo che si è ulteriormente alzato. Lo diciamo subito, forte e chiaro: FoodCulture non è un canale tematico di informazione dedicato alle diete. L'aspetto che andremo ad analizzare qui riguarda due aspetti di cui ci occupiamo da sempre: spiegare come funzionano i singoli alimenti non trasformati, le cosiddette materie prime alimentari, e fare un confronto fra il "si dice" e come stanno realmente le cose. E parliamo spesso di materie prime quando arriviamoad analizzare i cibi che, stando ad un adagio popolare ma tutto da verificare, aiutano a dimagrire e smaltire calorie mentre li si mangia. Dimagrire senza fare sacrifici è il sogno di chiunque. Ancora meglio: dimagrire mangiando. Ma è davvero possibile, e in base a cosa?

"Calorie negative": cosa sono e in quali cibi si trovano

Detto che non esiste l'alimentazione dimagrante perfetta per tutti e che gli aggiustamenti della propria dieta vanno fatti partendo dai propri valori di peso, massa grassa e dai referti di analisi del sangue e delle urine, i cibi con le cosiddette "calorie negative" esistono e possono aiutare ad alleggerirsi. La composizione di una dieta personalizzata è giusto che passi per la consulenza competente di dietologi e nutrizionisti. Qui ci concentriamo sui singoli alimenti. Quando si parla di alimenti a calorie negative in realtà ci si riferisce a quelli e che sono particolarmente ricchi d'acqua. Il che permette loro di conferire un senso di pienezza e di sazietà che aiuta ad evitare di mangiare ulteriormente e di fare dannosi "mischioni". Non è un caso che molti di questi cibi siano vegetali. Il principio da cui si parte è che il nostro corpo per assimilare quel che mangiamo lavora, cioè consuma e sprigiona energia. Se noi introduciamo cibi a ridotto contenuto calorico, il saldo sarà negativo e questo favorirà un alleggerimento e un dimagrimento. C'è del vero in questa impostazione. Pensiamo alle verdure: la lattuga ha 15 calorie per etto, il sedano 15, i pomodori 18 per 100 grammi (ma sono zuccherini, occhio), i broccoli 25 e le carote 40. Non è tutto qui.

Saper comporre l'alimentazione in modo intelligente

La grande presenza di vegetali nell'alimentazione quotidiana rende inutile il bere tanta acqua durante il pasto. La si può addirittura eliminare e berla a pasto concluso, a partire da dopo 30 minuti. Altri cibi che aiutano il saldo negativo fra energia spesa dal corpo per digerire e calorie introdotte ad ogni boccone, sono frutta come le pere (25 calorie per 100 grammi) e pompelmo (26 per etto). La frutta funziona benissimo se mangiata durante spuntini di metà mattinata e metà serata, a merenda. Ma certo servono anche le proteine, che rendono l'alimentazione più ricca e varia. Qui per aiutare il corpo ad alleggerirsi e il peso a ridursi è importante scegliere cibi proteici a basso contenuto calorico. E rieccoci a quanto già scritto in altri approfondimenti su FoodCulture: privilegiare petto di pollo, salmone non affumicato, uova in quantità moderata. Lo yogurt naturale o ancora meglio, il kefir, aiutano il giusto assorbimento dei cibi da parte dell'apparato digerente. Se il tutto è accompagnato da un minimo di sport (almeno 25 minuti al giorno, anche di un camminata di buon passo) siamo di fronte ad un modo di mangiare che non richiede sacrifici massacranti e aiuta il corpo a consumare più di quanto assimila. 

Un altra composizione "a calorie negative" (Foto Shutterstock)