Quattro morti, decine di infezioni in Italia, milioni di ritiri: perché l'allarme wurstel con la listeria

Da qualche settimana i casi si moltiplicano e il Ministero della Salute è entrato in campo. Come è cominciato tutto questo? Da un solo errore, ripetuto

Wurstel in insalata: 'gettonatissimi' ma attenzione (Shutterstock)
Wurstel in insalata: "gettonatissimi" ma attenzione (Shutterstock)
TiscaliNews

L'allarme lanciato lo scorso 23 settembre dal Ministero della Salute con questo comunicato non si è ancora esaurito del tutto. Cosa ha portato a questa sorta di "epidemia" di casi di listeria provocata da wurstel che, a fine mese scorso, aveva portato a 4 decessi, a 71 casi accertati e a un corsa al ritiro dei prodotti contaminati, col richiamo di 4 milioni di confezioni? Sempre il solito errore, una banalità che finora è costata cara in termini di ricadute sulla salute. Vediamo allora come è messa la situazione in termini di sicurezza alimentare.

Cos'è la listeria

Scrive il Ministero della Salute: "Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi, è un batterio che può essere presente nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione e può contaminare diversi alimenti come, latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, insaccati poco stagionati. La principale via di trasmissione per l’uomo è quella alimentare. Bambini e adulti sani possono essere occasionalmente infettati, ma raramente sviluppano una malattia grave a differenza di soggetti debilitati, immunodepressi e nelle donne in gravidanza in cui la malattia è più grave. La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto". Qui, oltre alle decine di infetti, in tre casi si è arrivati alla morte. Eppure bastava fare una sola cosa per evitare tutto questo.

Mangiare i wurstel crudi: da non fare mai (Shutterstock)

"Sensibile alle alte temperature"

Ancora nella nota ministeriale si sottolinea che il batterio listeria "è invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti". Per evitare infezioni, malesseri ed esiti fatali basta dunque non fare come fanno in troppi: prendere i wurstel crudi, levarli dalla confezioni, e mangiarli come spuntino o in piatti composti, contorni è insalate senza prima un passaggio in cottura. Che porta all'eliminazione del batterio infettante. Tre o quattro minuti di cottura sono una prescrizione precisa, riportata perfino nelle confezioni. Ma specialmente nella stagione estiva, si tende a mangiare i wurstel crudi. Da qui si è scatenata la serie di casi che sono tuttora sotto "alta l’attenzione del Ministero della salute a seguito dell’aumento di casi clinici". Tuttora in corso anche se, per completezza di informazione, va detto che i prodotti individuati finora hanno scadenza fino a dicembre 2022 e dovrebbero essere stati tutti ritirati. Da quanto si sa finora sono wurstel prodotti dalla ditta Tre Valli e le segnalazioni riguardano i marchi Wudy Aia, Töbias Eurospin, Salumeo Lidl, Wür, Pavo, Golo, Salchicha, e più recentemente il Golosino Negroni in confezione da 100 grammi. 

Almeno tre minuti di cottura prima di inserirli in qualsiasi ricetta (Shutterstock)