Macché striptease maschile: la vera forza della Festa della Donna è a tavola. E si celebra così

Osare in cucina è esaltare l'energia femminile e quella della primavera. Oggi è diventata una ricorrenza commerciale. "Salviamola" così

La forza femminile non ha bisogno di stereotipi (Foto Shutterstock)
La forza femminile non ha bisogno di stereotipi (Foto Shutterstock)

Tutto il mondo celebra la Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale, diventata ufficiale con la risoluzione Onu del 16 dicembre 1977. Ma perché l'8 marzo? In questo giorno, in diverse parti del mondo, veniva già celebrata in vario modo una Festa della Donna di cui restano controverse le origini. Per alcuni deriverebbe dalle proteste femminili nella Russia zarista dove mancava perfino il pane, con conseguente repressione brutale e scoppio della rivoluzione comunista. Per altri sarebbe legata alle operaie di una fabbrica di camicie (poi rivelatasi inesistente) morte in un rogo e altri ancora la associano a violenze di governo e polizia contro donne in protesta a Chicago, Boston o New York. Oggi è diventata sempre più commerciale e consumistica. Con qualche sbandata di gusto e misura, come nei locali gremiti di donne che strillano attorno allo spogliarello maschile.

Ripartiamo dalla tavola

Non discuteremo qui se sia giusto celebrarla o meno, ma vi voglio parlare delle tradizioni in cucina in questo periodo. Dal punto di vista gastronomico con questa festa si inaugura la primavera che con colori e sapori freschi che faranno bella mostra sulle tavole. Se inviterete le amiche a cena, scegliete piatti e stoviglie colorate e mettete come centrotavola una brocca piena di fiori di campo delicati dai colori pastello.

La Torta mimosa: un simbolo (Shutterstock)

Un menu perfetto

Iniziate con un ottimo aperitivo: in tema il Mimosa cocktail, un terzo di succo arancia e due terzi di champagne serviti in eleganti flute decorati con scorze di arancia e foglioline di menta.

Come antipasto potete proporre un cocktail di gamberi e ananas serviti in simpatiche verrine: un antipasto leggero e fresco con una nota asiatica.

I primi piatti devono essere sempre in tema con la primavera per cui adatta la pasta fresca al verde o un risotto giallo con gli asparagi.

Per i secondi optate per le verdure, e piatti freddi come le frittate, insalate di carciofi o uova ripiene: tutto per lasciare spazio al dolce.

Immancabile la Torta mimosa famosa in tutto il mondo per il pan di spagna sbriciolato che ricorda in tutto e per tutto il fiore. La torta è poi farcita di crema chantilly arricchita pezzi di ananas e fragiline di bosco e decorata con fiori di arancia.

Perché la mimosa

Un menù fresco dove la mimosa rimane il simbolo della dignità e forza femminile; del resto questo fiore è stato scelto nel 1946 dall'Unione donne italiane, perché fiorisce in questo periodo ma anche perché il colore giallo esprime vitalità, forza e gioia e rappresenta il passaggio alla nuova stagione.

Saper osare

Vivete questa festa come un momento di allegria e gioia e perché no per scoprire a tavola i sapori della nuova stagione. Osate con le spezie dalla tonalità e dal sapore caldo e avvolgente e germogli e fiori campestri che danno una naturale freschezza e rendono il piatto bello e scenografico. Mi raccomando: non dimenticate le bollicine italiane per rendere effervescente la serata tra risate e allegria.

La lotta prosegue (Foto Shutterstock)