Se Franchino Er Criminale scoperchia il 'racket' dei food blogger: recensioni "marchette" e auto rigata

In questi giorni fa molto discutere una serie di video dello youtuber che svela una specie di racket con tariffario per video, reel e sponsor occulti

Franchino Er Criminale, una delle sue denunce via social e l'auto rigata per vendetta (montaggio da Youtube)
Franchino Er Criminale, una delle sue denunce via social e l'auto rigata per vendetta (montaggio da Youtube)
TiscaliNews

Non sono certo tutti così ma il problema esiste. E riapre una questione di cui si discute da tempo: fino a che punto i food blogger e influencer che recensiscono pietanze, menu e ristoranti sono imparziali? Dove comincia invece il mercato dei servizi pagati in vario modo? Veniamo dalle rese dei conti su piattaforme come TripAdvisor e simili, in cui per lungo tempo clienti recensori stavano dilagando con la tendenza a dire tutto il male possibile delle strutture in cui stavano ospiti, ed eccoci sul fronte del cibo. E' un video dello Youtuber romano Franchino Er Criminale, al secolo Alessandro Bologna, già istruttore di boxe e ora anti-recensore di food, a far scoppiare un bubbone. Con tanto di vendetta immediata: auto rigata da sconosciuti. Vediamo in dettaglio cosa sta accadendo.

Smontare i foodpornari

La missione che Franchino Er Criminale si è dato è "smontare il sistema delle marchette e dei foodpornari" che sono diventate un mercato organizzato di recensioni comprate per ingraziarsi di food blogger e food influencer di varia portata social. A questo è seguita un'inchiesta di Repubblica che svela come, a Roma e dintorni, un reel o un carosello su TikTok o Instagram partono dal costo di 70 euro e arrivano a 300-400 euro, un pacchetto più completo di copertura con recensioni e sponsorizzazioni arriva a costare a chef e ristoratori 1.400 euro. Non è tutto: la cosa è talmente organizzata da prendere le fattezze di un autentico racket, dove i prezzi crescono al crescere dei follower e i sedicenti food influencer si servono di squadre organizzate di ragazzini che procacciano nuovo clienti. Alla pubblicazione di una nuova recensione, in base alla audience catturata, il food blogger paga una percentuale al pischello che gli ha procurato un cliente ristoratore in cerca di visibilità.

La pubblicità occulta e la cucina da salvare

Di fronte all'intimidazione, e alla rapida salita del numero dei suo follower, Franchino Er Criminale non si ferma. Pazienza per la macchina danneggiata, lui promette di continuare a pubblicare video di recensioni imparziali in cui un piatto o un panino vengono assaggiati e descritti con i loro pregi e difetti. Senza recensioni pagate, o meno che mai con recensioni che nascondono pubblicità occulta, che è una violazione della legge, per cui i video, le stories e i testi pubblicati in quel caso dovrebbero avere una chiara indicazione. Franchino si erge a salvatore della cucina italiana, in particolare di quella semplice, specialmente dello street food. E scoperchia un racket di pubblicità occulta con tariffari dettagliati, spacciata per libera recensione o informazione alimentare. E' solo la prima puntata di un confronto che attende sviluppi.