ll flop di McPlant, il panino col cibo del futuro: "Vietato chiamarli hamburger". Bill Gates sbaglia scommessa?

I test di vendita negli Usa sono disastrosi ma continua la commercializzazione in Europa. Dove ci si ribella per via di legge. Il business del futuro arranca

Il McPlant che dovrebbe sostituire gli hamburger 'normali', e Bill Gates, fra i maggiori investitori nel cibo del futuro (Ansa)
Il McPlant che dovrebbe sostituire gli hamburger "normali", e Bill Gates, fra i maggiori investitori nel cibo del futuro (Ansa)
TiscaliNews

Su FoodCulture abbiamo parlato dello scenario multimilionario che si agita attorno al cosiddetto future food. Carne prodotta in laboratorio invece che in allevamenti intensivi, o emulazione del suo gusto mediante una mescolanza di ingredienti soprattutto vegetali. E di come grandi personalità molto discusse, come Bill Gates e Richard Branson, stiano investendo milioni di dollari in questa nuova produzione alimentare che fa molto discutere. Il dibattito si è riacceso in questi ultimi mesi quando in alcuni Paesi si è parlato di vietare esplicitamente che panini e polpette di varie dimensioni e forme, ma non prodotti da carne d'allevamento, siano venduti con le diciture "hamburger" e "salsiccia". Nel mezzo c'è il flop di quello che doveva essere il primo grande lancio commerciale di un panino alternativo, il McPlant nato dalla collaborazione fra McDonald e Beyond Burger.

Non piace e si va verso il ritiro

Il McPlant è stato lanciato negli Usa e in diversi Paesi europei (arrivando anche in alcuni punti vendita italiani lo scorso autunno) come apice di una collaborazione fra McDonald's e Beyond Meat che dovrebbe protrarsi fino al 2024. Come riportato dai media americani (vedi qui la Cnbc) dopo il primo lancio le vendite sono molto deludenti. La richiesta del panino con hamburger veg che emula il gusto della carne sono scarse, il titolo della Beyond è arrivato a perdere il 53% del suo valore in Borsa, un crollo da oltre due miliardi di dollari. Gli scambi a Wall Street sono scesi dello 6% e il test del McPlant è stato dichiarato concluso. Al momento sembra che non venga preso in considerazione un lancio esteso negli Usa, mentre i due marchi continuano a vendere il "panino del futuro" in Europa dove lo si trova tra l'altro in Svezia, Danimarca, Austria, Olanda e Regno Unito. Alcuni commentatori hanno notato che per essere un burger "veg" il McPlant veniva servito con maionese e formaggio, quindi allontanando subito i conservatori vegani puristi, oppure veniva cotto sulla stessa griglia degli hamburger di pollo e manzo. Sia come sia, la battuta d'arresto è notevole. E non unica. Lo stesso Bill Gates, fra gli entusiasti sostenitori di Beyond Meat, nel frattempo ha annusato l'aria di catastrofe, liberandosi di stock di azioni della compagnia per un totale di 24 milioni di dollari. 

"Vietato chiamarli hamburger": la polemica infuria

Alcuni Stati americani già due anni fa, e più di recente la Francia, si sono opposti per via legislativa alle diciture come "hamburger" e "polpette" o ancora "cotoletta" per la commercializzazione di cibi che non siano di origine animale. La più decisa è stata la Francia che nel testo di legge poi portato all'attenzione della Commissione europea scrive: "I nomi utilizzati per designare prodotti alimentari di origine animale non possono essere utilizzati per descrivere, commercializzare o promuovere prodotti alimentari contenenti proteine vegetali. Un decreto stabilisce la proporzione di proteine vegetali oltre la quale tale denominazione non è possibile. Il decreto stabilisce inoltre le modalità di applicazione del presente articolo e le sanzioni previste in caso di inosservanza". Ma ancora una volta in Ue si prende tempo e si spengono gli ardori. Già nel 2017 e poi nel 2020 la Commissione europea aveva chiarito di non ravvisare possibilità di confusione per i consumatori nell'acquisto di burger vegetali scambiati per animali. Mentre invece sono stati presi provvedimenti molto più decisi contro i prodotti vegetali venduti con diciture che ricordano i latticini, come il latte di riso. Il caso però non è chiuso e il cibo del futuro continua a incontrare ostacoli e resistenze. 

Gates e la carne sintetica (Pexels/Shutterstock)