Italia-Germania, Mondiali di macelleria. Gran finale a colpi di mannaia: ecco com'è andata

L'eterna sfida fra le due rivali, dal calcio alla meccanica arriva alla massima competizione nella lavorazione della carne. Le gare negli Usa

L'arte della macelleria italiana in azione (Shutterstock)
L'arte della macelleria italiana in azione (Shutterstock)
TiscaliNews

Il 3-1 del 1982 con gol di Rossi, Tardelli e Altobelli non se lo può scordare nessuno. E quella fra Italia e Germania è una sfida che coinvolge molti campi e non esclude il cibo. In particolare la carne, in particolarissimo la macelleria. Le due "Nazionali" si sono ritrovate in due diverse competizioni, entrambe Mondiali. E le sfide si sono consumate a colpi di coltello, lame professionali, calare di mannaia. Come è andata a finire?

Prima sconfitti poi trionfatori

Ai Mondiali di Macelleria ospitati dagli Usa in California, a Sacramento, la Nazionale italiana macellai è arrivata seconda. Proprio dietro alla Germania. Titolo assoluto vinto dai grandi rivali. Ma nelle singole specialità, con sfide quindi più vicine alle modalità delle Olimpiadi, non c'è stata gara. L'Italia di macelleria ha superato Nazionali di grande tradizione nella lavorazione d'eccellenza delle carni, battendo tra le altre Irlanda Gran Bretagna e Francia. Ed ecco le tre vittore fondamentali che hanno meritato altrettante medaglie d'oro. Per il Miglior preparato di agnello, Miglior preparato di pollo e Miglior tecnica nel disosso (vinta da Gianni Giardina, macellaio siciliano di Canicattì). In queste specialità siamo i migliori al mondo. Medaglia di bronzo per un altro macellaio siciliano: Claudio Fidone (Modica) nella categoria Young Butcher.

Avversari fatti a fettine

La macelleria italiana si conferma quindi fra le eccellenze del mondo. E come ha sottolineato Orlando Di Mario, macellaio di Sermoneta e presidente della Nim, la Nazionale Italiana Macellai: "L’importante risultato ottenuto in questa competizione conferma come l'Italia sia un luogo dove nascono ottimi macellai, artigiani competenti e capaci, in grado di eccellere di fronte a platee e giurie internazionali. Sono certo che questo risultato contribuirà a far crescere tutta la categoria a livello nazionale. Avere un macellaio competente permette inoltre un consumo etico e responsabile della carne.

La formazione 

La nazionale italiana Macellai si compone di 13 artigiani di cui 7 senior: Francesco Camassa, Andrea Laganga, Gianni Giardina, Mara La Bella, Orlando Di Mario, Davide Cecconi e Roberto Passaretta. I gruppi degli apprendisti e dei giovani contano invece 3 elementi ciascuno: Anna Moretti, Simone Di Ciano e Marco Iuculano tra i primi, Martino De Mita, Claudio Fidone e Daniele Gargano per i secondi.

Italia-Germania è una sfida infinita che richiama molti ricordi