La migliore pasta dell'anno? Ecco la classifica, con una sorpresa che ribalta tutto

Dopo aver effettuato test multipli sull'aspetto, la tenuta alla cottura, la purezza, la qualità del grano utilizzato, ecco i responsi di Altroconsumo

Uno dei cibi più amati del mondo: attenzione alla qualità, dunque
Uno dei cibi più amati del mondo: attenzione alla qualità, dunque
TiscaliNews

Piccolo pastificio di pregio o grande marchio che si trova in qualsiasi grande distribuzione? Quando si parla di pasta, la risposta non è mai scontata. Non dopo che colossi come Barilla si sono messi a produrla usando soltanto grano italiano, ad esempio. E usandone pure di più di quanto dichiarato da altri brand che sull'italianità della loro materia prima hanno fondato tutta la comunicazione e dunque il proprio successo. Mentre rimandiamo qui allo speciale di FoodCulture su quanto grano italiano contengano i vari marchi, se quel grano sia sano o abbia residui di glifosato o contenga Ogm, ecco la classifica delle migliori paste dell'anno. Secondo quanto pubblicato da Altroconsumo, per qualità del prodotto e cura della sua realizzazione al primo posto c'è Libera Terra, che raggruppa vari soggetti aderenti alla rete di Libera.

Il podio e gli altri marchi 

Il trio d'eccellenza, se si parla di pasta italiana, secondo questa classifica comprende la linea Equilibrio di Esselunga con un coefficiente di qualità di 74/100. Libera Terra totalizza 79/100 ma costa decisamente di più. A completare il podio, il marchio Sgambaro che produce pasta dagli anni Quaranta. Come stanno gli altri grandi marchi in questa classifica? Se la cavano bene sia Carrefour (57 punti su 100) che Conad (54/100). E i brandi più noti mettono comunque a segno una costante cura della qualità del prodotto: Barilla eguaglia De Cecco a 66/100, un punto sopra La Molisana e due sopra Rummo. Ma Barilla vince sul prezzo e arriva a costare 20-30 centesimi in meno delle rivali per singola confezione. 

Pasta: è la materia prima e la lavorazione a fare la differenza

Come è stata compilata la classifica

Altroconsumo ha compilato questa lista in ordine di qualità dopo aver effettuato test multipli sulla tenuta della pasta (cambiamento dell'aspetto e della consistenza post cottura), come pure sul tipo di grano utilizzato, sulla purezza dello stesso, la ricchezza in fibre e proteine, la capacità di assorbire il condimento. Tra i segni "meno" di questa graduatoria, il colore poco vivo, la presenza di corpuscoli neri o bianchi nella pasta, la reazione alla pressione che viene considerata eccellente quando la pasta si spezza con uno schiocco secco. Ma quando si parla di grano, è utile sapere le caratteristiche di quelli più utilizzati, dal Kamut (qua un approfondimento) al Senatore Cappelli (vedi qui) fino al Creso (qui).