Ecco la pizza campana da 12mila euro che fa scomparire quella di Briatore. Che si ridimensiona

Parola "fine" sulla polemica infinita di questi giorni? Nel mentre lo chef della pizza Sorbillo ribadisce: "A euro puoi realizzarne una di qualità"

Da sinistra: Flavio Briatore (foto Shutterstock), la pizza da 12mila euro e l'autore Renato Viola (montaggio da Facebook)
Da sinistra: Flavio Briatore (foto Shutterstock), la pizza da 12mila euro e l'autore Renato Viola (montaggio da Facebook)
TiscaliNews

Vulimm' pazzià? Facciamo una sfida a chi sa costruire la pizza chic più esclusiva costosa? Che ci vuole in quella Campania dove la pizza è nata, dove resta felicemente di strada a 4 euro il pezzo (nonostante le perplessità di Flavio Briatore sulla qualità, leggi qui) ma sa anche reinventarsi in un modo che più esclusivo non si può? E infatti eccola la pizza da 12mila euro, made in Cilento e per la precisione dalle mani e dalla creatività di Renato Viola

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Gli ingredienti della pizza esagerata

Cosa c'è in questa pizza per renderla l'equivalente di un pezzo della pregiatissima gioielleria Bulgari? Lo stesso chef della pizza ha svlato gli ingredienti: "Un disco di pasta di 20 cm ricoperto di caviale di tre varietà diverse, Mozzarella di Bufala Campana bio Dop, gamberoni rossi di Acciaroli, aragoste di Palinuro, cicale del Mediterraneo e sale rosa australiano Murray River". Et voilà, se volevi una pizza experence e Vip, tutte sigle che accompagnano e invogliano l'acquisto per chi se lo può permettere, qui ce l'hai. E la criticatissima Pata Negra di Crazy Pizza, fondata da Briatore, a 65 euro, fa la figura dello street food.

"Ma io non faccio la guerra per una pizza"

Di fronte alla protesta dei pizzaioli napoletani e alla discesa (letterale) in strada di Gino Sorbillo, una delle grandi firme della pizza italiana che l'ha offerta gratuitamente alla gente spiegando come con ingredienti di buona qualità si può vendere una Margherita a 4 o 6 euro, Flavio Briatore ha voluto ridimensionare la polemica esplosa a dismisura dopo le sue parole e il lancio di Crazy Pizza. In un faccia a faccia con Sorbillo nel salotto tv di Porta a Porta, l'imprenditore piemontese ha detto: "Non faccio la guerra per una pizza, non ho nulla contro Napoli e i napoletani, è una città straordinaria e tanti ragazzi napoletani lavorano per me. Credo che ci siano persone che hanno voluto darsi visibilità entrando in questa polemica". Elegante la risposta di Sorbillo: "Ma va anche detto che con 4 euro si può proporre una pizza, forse semplice ma buona e genuina, laddove nella carta del signor Briatore sta a 13 euro il pezzo". Pace? Speriamo proprio di sì.

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