Via libera al percorso per l'approvazione della legge italiana sul biologico: 9 milioni di euro stanziati

Un testo che regoli e distingua il settore italiano in modo chiaro, specifico e integrato. Manca da sempre e sta prendendo corpo. Tutte le novità

Via libera al percorso per l'approvazione della legge italiana sul biologico: 9 milioni di euro stanziati
TiscaliNews

Si è sbloccato l'iter per l'approvazione della legge italiana sul biologico, con il via libera all'unanimità da parte della Commissione Agricoltura del Senato. Cia-Agricoltori Italiani commenta così questo importante passo avanti: "Ora non si perda più tempo, ma si vada velocemente verso l'ok definitivo ad una norma che il mondo agricolo aspetta da anni e che è indispensabile anche per far fronte alle sfide della transizione verde europea. L'Italia ora deve accelerare su una solida dotazione interna di regole chiare e certe per il settore".

Creare i bio-distretti

"In questo senso, il disegno di legge con le Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico contiene misure importanti per favorire l'ulteriore sviluppo di un settore così importante sotto il profilo economico e ambientale - osserva Cia - come i bio-distretti e tutti gli strumenti di aggregazione". Ecco perché Cia "adesso auspica tempi rapidi, anche alla Camera, per dare finalmente agli agricoltori e ai consumatori italiani una legge definita, trasparente e chiara sul settore biologico nazionale, che conta 2 milioni di ettari coltivati, impegna 80.000 operatori e vale 3,5 miliardi di euro".

Come cambia lo scenario

Tra le novità normative, vi è l'introduzione di un marchio per il bio italiano così da distinguere tutti i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate nel nostro Paese, un modo per garantire la massima trasparenza sull'origine e la filiera dei prodotti e per rendere maggiormente consapevoli i consumatori. "Siamo i primi al mondo - sottolinea il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate, che ha seguito l'iter in Senato per il Mipaaf - a riconoscere per legge i bio-distretti dando così il giusto valore agli attori che operano nei tanti distretti biologici italiani e permetteremo lo sviluppo e la crescita di questi virtuosi sistemi produttivi locali. Grazie a questa legge rispondiamo ad esigenze di un settore, quello agricolo, che da anni attende aggiornamenti normativi e migliorie per la tutela del comparto biologico. Un comparto su cui il Governo crede fortemente, in linea con gli obiettivi della strategia Farm to Fork - continua Giuseppe L'Abbate - come dimostra la recente emanazione del bando per la ricerca sul biologico, con uno stanziamento di 4,2 milioni di euro, nonché i 5 milioni di euro a regime a partire dal 2021 già previsti nella Legge di Bilancio 2020 per la promozione di filiere e distretti".