Natale e Capodanno salatissimi: perché la pioggia di rincari record per cibo e bevande delle feste

Quanto costerà mettere in tavola i piatti preferiti da condividere con amici e parenti. Voce per voce, gli aumenti di ingredienti e materie prime

Celebrare il finale d'anno costerà di più (Foto Shutterstock)
Celebrare il finale d'anno costerà di più (Foto Shutterstock)
TiscaliNews

Natale e Capodanno uguale trionfo dei pranzi e cene speciali con amici e parenti. In cui spesso a trionfare è il sapore dolce. Ma quest'anno a dilagare sarà il salato, inteso come effetto dei rincari sulle nostre tasche. Lo certificano i dati Istat poi elaborati dall'Unione nazionale consumatori, e riportati quindi dal quotidiano Il Messaggero. Citiamo quelli che riguardano più strettamente l'approvvigionamento alimentare.

Perchè l'impennata di rincari

A pilotare l'ondata di aumenti è l'inflazione quasi triplicata in appena 5 mesi. E' passata dall'1,3% di giugno al 3,8% di novembre. In soldoni significa 1.218 euro in meno in tasca per un nucleo di 3 persone, 736 euro per un single. Una tendenza che preoccupa a livello internazionale e non è sfuggita alle autorità Ue che stanno studiano misure per contenere il caro prezzi e le impennate in bolletta. Un effetto del lungo stop pandemico e della massiccia ripresa recente delle attività industriali e di importazione. Ma eccoci a tavola.

Feste salate: cosa aumenta

I prezzi del frumento vanno a salire anche a causa dei cattivi raccolti in Canada e Stati Uniti, tra i maggiori "Paesi-granaio" del mondo. Aumenti fino al 19% per gli oli diversi da quello d'oliva e rincari per mais, girasole e soia. La pasta sale di prezzo del 6% e i frutti di mare del 9%. Il pesce andrà a +4%, stesso rincaro di farina, verdure surgelate e burro. Capitolo dolci: panettoni, pandori e simili costeranno il 10% in più. Ed eccoci al brindisi finale: spumanti e vini costeranno il 3,5% in più, stesso aumento degli addobbi natalizi. Sarà un fine anno indimenticabile.