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La dieta e il digiuno per "vivere fino a 130 anni". Come Valter Longo è diventato un caso mondiale

Il ricercatore esperto di biochimica e nutrizione è sempre più in evidenza con la sua formula "centenaria". In cosa consiste e perché fa discutere

di FoodCulture   
Valter Longo (dal suo sito ufficiale)
Valter Longo (dal suo sito ufficiale)

Ora che anche il New York Times, uno dei giornali più autorevoli e letti del mondo pure in formato digitale, si è occupato di lui, Valter Longo è definitivamente un caso mondiale. Da tempo si seguono e commentano le sue ricerche sul rapporto fra alimentazione, scelte a tavola, materie prime da inserire nella spesa e poi in cucina, e l'esito finale in termini di longevità. Il suo sogno è uno: "Io voglio vivere fino a 120 o anche 130 anni". Ma siccome Longo non è un ciarlatano qualsiasi, aggiunge subito: "Non si ha idea di quanto sia difficile arrivare già solo a 100". La formula che va sostenendo da tempo e a cui lavora a livello medico e di ricerca è ben sintetizzata nel titolo dei NYTimes: "To live past 100, mangia a lot less". Cioè: se vuoi vivere oltre il secolo di vita, tanto per cominciare, mangia molto meno. 

Chi è Longo

Genovese, 57 anni, Valter Longo è professore di Biogerontologia, dirige il Longevity Institute all'University of Southern California negli Usa e, parallelamente si occupa dello stesso tema aggiungendo alla longevità la prevenzione  cura del cancro all’Istituto di Oncologia Molecolare Ifom di Milano. Nel corso del tempo ha messo a lungo un programma di digiuno (definito Fast Mimicking, vedi qui) e di alimentazione condensata nel libro The Longevity Diet che ha due scopi: prevenire tumori, evitare il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari, inducendo al contempo il mantenimento del peso corretto e con esso le reazioni fisiche che portano all'invecchiamento precoce e all'indebolimento dell'organismo. Dall'attività di musicista e come conseguenza dell'impatto con gli Usa e la pessima alimentazione a base di junk food, è arrivata la svolta della sua vita. Ha studiato Biochimica e Nutrizione all'Università del North Texs dove si è laureato nel 1992, cominciando una carriera accademica fatta di perfezionamento e ricerca in questo ambito.

Una centenaria fotografata col nipote negli Usa (Shutterstock)

Un'idea di alimentazione che sta avendo grande eco

L'idea alla base di tutta la ricerca del dottor Valter Longo, è che sia necessario far credere al corpo che si stia praticando un digiuno. Longo non crede alle formule "magiche" o alle soluzioni buone per vendere libri e prodotti a go go. E' stato lui a criticare in modo acceso la recente moda del digiuno prolungato che sempre più persone praticano, con alimentazione regolare per 8 ore e poi sospensione per 16 ore. A margine di un incontro dell'American Heart Association, Longo ha sottolineato (e con lui diversi altri esperti internazionali) che il digiuno 8:16 per un periodo breve può dare benefici ma poi poi tende a rovinare la salute dei reni e del cuore. La sua idea è mangiare per 12 ore e poi restare digiuni per altre 12, non di più. Un buon inizio per non sovralimentare l'organismo. C'è molto di più.

Vitalità prolungata e assenza di malattie gravi: le scelte alimentari sono importanti (Shutterstock)

Come mangiare secondo il dottor Longo

La dieta, intesa come sistema alimentare costruito nell'arco della settimana, a cui lavora da tempo Valter Longo, è essenzialmente a base vegetale, con aggiunta di pesce e frutta soprattutto secca. Via quelle che definisce "le cinque P velenose". Dunque addio o riduzione drastica di pasta, pizza, proteine, patate e pane. In questo modo si torna alla versione più essenziale e contadina della dieta mediterranea, quella dei nostri nonni e bisnonni che quasi nessuno pratica più. Altri capisaldi del corretto mangiare per vivere meglio e più a lungo, nella sintesi di Longo sono: evitare di mangiare per le 4 ore che anticipano il sonno, ridurre drasticamente grassi e zuccheri, prediligere verdure e cereali integrali (senza glasse, sali o zuccheri aggiunti), mangiare pesce due volte alla settimana, abbondare coi legumi, ridurre al minimo la carne soprattutto rossa, mangiare regolarmente frutta secca a guscio. Dulcis in fundo, ogni sei mesi fare un periodo di dieta mima digiuno (quindi 12 ore con alimentazione con le seguenti 12 senza) per cinque giorni. Sul suo sito ci sono ulteriori consigli alimentari ma tutto parte dai principi di biochimica e nutrizione. E' la sua strategia per avvicinarsi al secolo di vita in buone condizioni. E se ne parla sempre più spesso.  

Leggi anche: cosa mangiano e come vivono i centenari delle 5 "blu zone" del pianeta

Anziani: spesso la longevità è correlata ad alimenti semplici e specifici (Shutterstock)

 

di FoodCulture   

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