Chef Tagliapietra, lo stellato che ha cambiato vita: benvenuti nell'osteria museo a Burano

Come rianimare la piazza col Museo dei merletti a Burano? Tornando a casa e unendosi al lancio di un locale che unisce senso delle radici, fusion e cultura

Chef Matteo Tagliapietra (Foto dal sito del ristorante Local)
Chef Matteo Tagliapietra (Foto dal sito del ristorante Local)
TiscaliNews

La cucina venezina da un lato, la passione per il Giappone dall'altra, un percorso d'eccellenza in cucina fra molti riconoscimenti e due stelle Michelin. Nel mezzo, l'amore per la Laguna trasmessogli dal padre che come artigiano costruiva barche. E che ha fatto vivere come una fiaba allo chef Matteo Tagliapietra la sua terra d'origine, in particolare le quattro isole che costituiscono la comunità di Burano, centro d'eccellenza della lavorazione dei merletti ad ago. Qui Tagliapietra è tornato, decidendo di cambiare vita e approccio alla cucina di qualità. E' così che Tagliapietra si è unito all'avventura dell'Osteria al Museo, nata nel 2018 dall'idea di Carlo Salini, già ai vertici di alcuni rinomati hotel nella zona di venezia. Salini ha deciso di cambiare vita e attività, questa decisione è risuonata in Tagliapietra che tornava da una serie di esperienze internazionali.

Il ritorno a casa

Nell'Osteria al Museo, chef Matteo Tagliapietra ha portato la sua missione di far vivere l'eccellenza della cucina veneziana a due passi da dove è nato e cresciuto. Nel suo menu spiccano ricette come cozze saltate con chli e cipollotto, tartare di ricciola con avocado, cipolla rossa, cetriolo e sesamo. Quindi coscienza delle radici e una gradevole, elegante apertura fusion. A comprendere il pollo all'orientale e la mousse al mango. Dentro quelle mura che un tempo ospitavano i magazzini dei tessuti poi trasformati nei celebri merletti, e a due passi dal Museo del merletto.

Una carriera d'eccellenza

Classe 1977, Matteo Tagliapietra si è mosso da Burano segnalandosi per le qualità in cucina già da giovanissimo, ed entrando così a lavorare per eccellenze come la Locanda Locatelli o Nobu a Londra. Da lì la decisione di fondare con altri due chef il ristorante Sangal, celebre per le sue stimolanti sperimentazioni. Quindi ecco accendersi la passione per il Giappone e l'approdo a Copenhagen al Noma, dove ha avuto modo di perfezionarsi in antiche tecniche di cottura. Poi l'avventura al Local di Venezia, che anche grazie alle sue invenzioni ha avuto la stella Micheline, e il ritorno al passato che è un lancio verso il futuro: casa, Burano, l'osteria accanto al Museo