"Sei un ladro" e ci risiamo: Ramsay contro Oliver. Storia di un odio fra top chef

La rivalità fra i due divi della grande cucina, star dell'editoria e della tv, dura da più di dieci anni. L'elenco dei colpi bassi, e delle risposte magistrali

Gordon Ramsay e Jamie Oliver (montaggio da foto Shutterstock)
Gordon Ramsay e Jamie Oliver (montaggio da foto Shutterstock)
TiscaliNews

Che succede quando due imperi dell'alta gastronomia si scontrano senza esclusione di colpi? Accade che due top chef milionari, diventati star dell'editoria e della tv, litighino e postino sui social l'uno contro l'altro come accade nella più sconclusionata delle cucine di provincia. Avevamo fatto qui un ritratto di Gordon Ramsay, chef terribile diventato il modello di tutti i Masterchef più terrorizzanti (vero Bastianich?). Non è la prima volta che Ramsay punzecchia in modo velenoso Jamie Oliver, lo chef proprietario e gestore di 28 ristoranti in tutto il mondo, cuoco per l'ex premier britannico Tony Blair, portatore della cucina di qualità in zone disagiate e mense scolastiche, e molto amato in libreria e televisione. Stavolta, in modo scherzoso ma neanche troppo, il terribile Ramsay ha dato al collega eccellente del "ladro".

I contendenti: Gordon Ramsay

Il tuffo fra gli agnelli e poi l'accusa

Ramsay sembrava aver rivalutato la cucina vegana che ha sempre sbeffeggiato, poi ecco il video provocatorio in cui si tuffa letteralmente in mezzo agli agnelli, protagonisti di tante sue ricette, con conseguente ira della Peta, degli animalisti e dei "veg". Era solo il riscaldamento prima di attaccare Jamie Oliver, in un video in cui Ramsay fa un balletto con giravolta dicendo "scommetto che sei uno chef che ruba le ricette agli altri" e poi rivela di portare sulla schiena una copia del fortunato Jamie's Dinner, libro di ricette di Oliver. Fra i due non sono le prime ruggini. E' sempre Ramsay ad attaccare e quasi sempre Oliver a stemperare i toni e i modi. In precedenza lo chef terribile accuso il collega britannico di cucinare in modo deludente, di fare il perplesso di fronte alla Brexit ma di non avere poi niente di concreto da dire perché "parla solo quando ha qualcosa di suo da promuovere" e di aver volutamente disertato l'inaugurazione di un ristorante di Ramsay a Hong Kong. 

I contendenti: Jamie Oliver

Come ti disinnesco il rivale esagitato

Completamente opposto l'approccio di Jamie Oliver, che risponde in punta di ironia. Di fronte al video social in cui Ramsay gli da del ladro di ricette, ecco la ribattuta: "Bello, mi devo assicurare di spedirti una copia del nuovo libro One che uscirà a settembre". A seguire Oliver ha commentato: "Siamo entrambi padri e non so che esempio possiamo dare se ci mettiamo a litigare come se fossimo al parco giochi". Ma pure Oliver ha saputo essere perfido contro Ramsay, come quando disse che la moglie del rivale, Tana, cucina molto meglio di lui ed è la vera chef di casa. D'altra parte, Gordon Ramsay lo aveva descritto come One Pot Wonder, cioè più o meno come uno che mescola tutto assieme nella stessa pentola, capace di incantare il pubblico ma poco attento al rigore e ai dettagli, al suo contrario. E via così, fra momenti di distensione e nuove frecciate. Accade, fra divi del gourmet.