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"Ho sbagliato, me ne vado": disastri, frasi naziste e lacrime dell'erede dell'impero alimentare

Verena Bahlsen, 29 anni, è stata messa a capo della grande azienda di biscotti, fra le più antiche d'Europa. L'inizio di un inferno. Ora la resa e le scuse

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Verena Bahlsen

Essere l'erede di un impero industriale non è cosa facile, specie se non hai il carattere, la resistenza e la capacità necessarie a gestire le persone e sopportare le pressioni. Verena Bahlsen è la discendente della famiglia che fondò nel 1893 una delle aziende alimentari di dolci più antiche d'Europa, e fra le più gloriose. Celebre soprattutto per i suoi biscotti al burro, una linea dei quali fu dedicata nientemeno che al filosofo Leibniz. Quasi tremila dipendenti a un fatturato annuo che supera il mezzo miliardo di euro. La 29enne Verena è stata messa a capo della Bahlsen, e da lì tutto è cominciato ad andare storto. Dopo un periodo tremendo e tribolatissimo, lo ha ammesso lei stessa con una specie confessione affidata al suo profilo LinkedIn che è diventata subito oggetto di accesa discussione.

L'ammissione di colpa

Scrive Verena Bahlsen: "Sono stata poco gentile, impaziente, ho interrotto le persone quando avrei dovuto ascoltarle e sono stata fredda e dura quando sarei dovuta essere più morbida". Clima pessimo in azienda, quindi. Peggiorato dalle sue reazioni emotive: attacchi di panico, scatti rabbiosi, crisi di pianto e sparate pubbliche imbarazzanti. Come quando sostenne che l'azienda di famiglia aveva trattato bene le deportate da Polonia e Ungheria in pieno periodo nazista perché "pagavamo i lavoratori forzati esattamente quanto i tedeschi e li trattavamo bene". O quando si gloriò di essere l'erede di una potenza alimentare e di avere come obiettivo quello di guadagnare così tanto da potersi comprare uno yacht tutto per sé. Dichiarazioni che costrinsero in alcuni casi la Bahlsen ad emettere comunicati per correggere il tiro di quelle sparate odiose. 

"Questa foto me l'ha scattata il mio psichiatra"

Così scrive la Bahlsen a corredo del suo post-confessione su LinkedIn, dicendo che tutti questi errori l'hanno portata ad avere rispetto del lavoro di tutti, e di come ogni volta che vede i biscotti fra gli scaffali dei supermercati ne capisce il valore. Fallita l'avventura a capo dell'impero alimentare di famiglia cosa c'è nel prossimo futuro di Verena? Per qualche settimana "fare surf, stare seduta su una spiaggia, essere scandalosamente improduttiva". Poi? "Vorrei imparare a scrivere, veramente. Fare uno stage in un set cinematografico. Credo di voler fare la freelance nel settore della creazione e del posizionamento di un brand". 

Il ritratto in bianco e nero pubblicato dalla Bahlsen a corredo della sua "confessione" (LinkedIn)
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